Giammiglione : un tempo luce e speranza per gli ultimi…
Non potrà mai sorgere una discarica in località Giammiglione, basta recarsi sul luogo e il primo acerrimo nemico della natura direbbe: no !
Nessuno dovrebbe deturpare ed inquinare quella zona, dove c'è una fiorente agricoltura, falde acquifere sulla superficie, macchia mediterranea, siti archeologici e un vecchio Casale di pregio architettonico dove fino a tre anni fa accoglieva la comunità di Mondo X, chiudendo i battenti dopo ben ventidue anni di attività, un’opera, all’epoca voluta da S. E. Mons. Giuseppe Agostino, ex arcivescovo della Diocesi di Crotone - Santa Severina.
Il presule nel 1984 ebbe l’intuizione di realizzare l’opera che fu il fiore all’occhiello di questo territorio, pensò di volgere la mano a quei giovani che si erano smarriti nel mondo della droga. L’idea si rivelò un esemplare servizio per i tossicodipendenti che intendevano riconciliarsi con la vita e ritrovarsi liberi da quella schiavitù che attanagliava tanti giovani.
Mondo X non era più un’incognita, ma era certezza, era fonte di acqua viva, dove tanti assetati si abbeveravano e lottavano contro la morte per conoscere la vera vita, non più oscura, ma chiara, non più triste, ma gioiosa.
Negli anni, Mondo X divenne un’opera positiva e importante per Crotone, per la Calabria e per tutta l’Italia, nel vecchio casale di villa Giammiglione furono tanti i ragazzi ospitati, provenienti da ogni regione, anche dall’estero, trovando la speranza della vita proprio nella città di Pitagora.
L’arcivescovo fin dall’inizio con tutte le difficoltà ha creduto all’opera che con coraggio aveva portato avanti Mondo X la cui struttura situata proprio in località Giammiglione nel territorio di Crotone al confine con il comune di Scandale, un tempo punto di riferimento per quei soggetti che vivevano la vita come chiusi in un tunnel oscuro, dove non vedevano più la luce. Oggi la località diventerebbe punto per lo smaltimento dei rifiuti tossici e velenosi.
Mondo X non c’è più, sradicato da quasi tre anni senza mai conoscere le giuste motivazioni di chiusura. Se un tempo la comunità era faro per il crotonese e speranza di vita per i tanti disperati dal dramma della droga, oggi non lo è più, la luce di un tempo si è affievolita e ahimè si trasformerà in buio assoluto tutta la zona, infatti sarebbe trasformata in discarica di rifiuti tossici e velenosi con il silenzio assenzio di tutti : politici, dirigenti amministrativi, istituzioni religiose e non, e poi i proprietari dei terreni che fino al momento nessuno ha preso serie posizioni contro un’opera che c’è in ballo la salute dei cittadini, tranne il dott. Vincenzo Rota che si è dichiarato contrario e preoccupato delle drammatiche conseguenze che possa avere dal punto di vista ambientale.
La zona è destinata, quindi, a diventare discarica.
Questa " splendida " idea a chi è venuta? Sono gli interrogativi delle popolazioni vicine. Io invece, a chi porta avanti la tesi per realizzare la discarica di Giammiglione pongo le seguenti domande, sperando di trovare risposte:
1- Può sorgere una discarica nella vicinanza del nuovo sito archeologico di Leonia e dove c’è tanto di macchia mediterranea ?
2- Si può costruire una discarica ai margini di due strade che collegano, Scandale, San Mauro e Papanice?
3- Se l’invaso dovrà contenere due milioni di metri cubi di rifiuti tossici, con l’aggiunta dei fumi in aria che in seguito emanerà la Centrale turbogas (costruita a ridosso) che ne sarà della salute dei cittadini?
4- Quali sono le garanzie date ai tanti cittadini che attraverseranno quella strada?
5- Perché non far prevalere l’idea esposta qualche mese fa che consentiva di sarcofagare i rifiuti dove sono tuttora giacenti?
6- Perché dei rifiuti industriali di Crotone vogliono liberarsene con l’esplicito intendo di depositarli sotto il nostro paese ?
Io spero che qualcuno freni quest’orribile opera, non mi fido di nessuno... perché dopo aver dato tutte le concessioni, la discarica nel futuro potrebbe andare in mano a persone senza scrupoli che tratterebbero a fior di denaro rifiuti di tutta Italia e forse del mondo intero.
A presto l’associazione Scandale nel Cuore si muoverà affinchè saranno organizzati una serie di incontri per dire:
No alla discarica !
Iginio Pingitore
Presidente dell’associazione” Scandale nel cuore”.




