Pensavamo che quest’amministrazione a guida centro – sinistra fosse inutile e senza alcuna qualità, che non programmasse nulla e che riuscisse a gestire a stento l’ordinaria gestione, ma che in fondo non creasse alcun danno ai cittadini. Con estremo rammarico ci siamo dovuti ricredere. Ripetiamo con estremo rammarico, perché nella nostra qualità di responsabili di partito abbiamo il dovere di non godere delle disgrazie della coalizione contrapposta, perché in fondo il danno che questa cagiona si ripercuote su tutti e non solamente (dovrebbe essere giusto così) su coloro i quali lo hanno commesso.
Ci si riferisce ai finanziamenti perduti per quanto attiene le locazioni temporanee ed al recupero urbano di alcune zone degradate, per le quali il governo aveva in sede di programmazione di edilizia residenziale pubblica stanziato fondi di straordinaria gestione assegnando al Comune di Crotone per le prime euro 700.000,00 e per le seconde euro 2.400.000,00 (per intenderci circa sei miliardi delle vecchie lire), oltre le somme non assegnate per l’acquisto della prima casa per le quali a titolo di esempio il comune di Catanzaro ha percepito euro 1.200.000,00, quello di Reggio 4.890.000,00.
In particolare, l’errore di questi amministratori (che continuano imperterriti a governarci) è consistito nel non aver saputo compilare una scheda tecnica inviata dalla Regione Calabria, dipartimento lavori pubblici, mentre per quanto attiene ai finanziamenti per l’acquisto della prima casa nel non partecipato al bando.
A riprova di quanto affermato invitiamo i cittadini a visionare la gazzetta ufficiale della repubblica italiana del 17/01/2008, serie generale n. 14 e chiedere lumi agli amministratori sui fondi riportati nella tabella allegata, o a telefonare al dipartimento lavori pubblici, nella persona del responsabile del predetto dipartimento.
In una democrazia compiuta la prima cosa che un Sindaco avrebbe fatto era quella di assumersi la propria responsabilità e trarre le dovute conseguenze politiche, mentre i sindacati e tutte le associazioni dei consumatori avrebbero dovuto manifestare sotto la sede del Comune, ma evidentemente a Crotone vige il rigido ed omertoso principio che se a perdere sono le classi meno abbienti e non le lobby di potere economico tutto è concesso, normale ed anche lecito.
La politica cha si traduce nella gestione della cosa pubblica è una cosa maledettamente seria che non può essere lasciata nelle mani di coloro che si lamentano con i presidenti delle commissioni consiliari, i quali non le convocano, perché così non possono, lucrare il gettone di presenza, anziché sollevare problemi, né di coloro che intendono l’amministrazione come un’entità speculare che vive della luce riflessa della precedente che aveva messo in cantiere i pit (realizzazione della nuova lega navale, tra le tante opere), dei P.R.U., contratto di quartiere fondo gesù, [b]Urban, P.S.U. (porto e stazione), strada di collegamento tufolo – mare, battaglia per la Zona Franca Urbana, che Loiero voleva portare a Gioia Tauro e Lamezia e che solo dopo la battaglia di A.N. si è convinto per una allocazione a Crotone. Allorquando è giunto il momento di dover camminare con le proprie gambe, quest’amministrazione ha dimostrato tutta la propria impotenza.
Qualora l’incapacità del centro – sinistra dimostrata con pervicace continuità dovesse continuare, si invitano i consiglieri (non gettonati) a dimissionare la giunta Vallone, per il proprio bene e di quello dei figli di questa terra.
Francesco Pignolo
(Presidente circolo territoriale di Crotone Alleanza Nazionale)
Stanislao Zurlo
(Presidente Provinciale Alleanza Nazionale Crotone)


