Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Qual è l'impegno delle nuove generazioni alla vita pubblica? I grandi temi della Politica
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Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Messaggiodi Salvatore » dom ago 24, 2008 11:49 am

Il ministro Gelmini
"Taglieremo 85mila docenti e abbatteremo gli sprechi"
"Scuola del Sud abbassa la qualità
Corsi agli insegnanti meridionali"


"Scuola del Sud abbassa la qualità Corsi agli insegnanti meridionali"

Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione
CORTINA D'AMPEZZO (Belluno) - "Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". La risposta alle parole di Bossi arriva dal ministro dell'Istruzione. E' passato un mese da quando il leader del Carroccio, dal palco del congresso nazionale della Liga Veneta a Padova, gridò nel microfono che era l'ora di finirla di far "martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord". A tre settimane dall'inizio delle lezioni, Mariastella Gelmini annuncia alla platea di Cortina d'Ampezzo che l'ha invitata ad un dibattito pubblico, la strategia per migliorare la scuola italiana: corsi ai prof del Sud; taglio di 85 mila insegnanti; riduzione degli sprechi.

"La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud", ha detto il ministro bresciano. "Organizzeremo dei corsi intensivi per gli insegnanti del Meridione". Sembra che un test elaborato da Ocse-Pisa - l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione - vede la nostra scuola al 37esimo posto con un trend decrescente di anno in anno. "E' una realtà - ha detto il ministro - a cui bisogna porre rimedio".

E il "rimedio", il ministro all'Istruzione lo pone con i corsi agli insegnanti del Sud e il taglio di 85 mila docenti tra il 2009 e il 2011. "Chi critica la riduzione dei professori, indichi una strada diversa". La Gelmini vuole anche aumentare le ore: "E' giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati".
(23 agosto 2008)

fonte: La repubblica
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Re: Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti.

Messaggiodi Diabolik » lun ago 25, 2008 8:06 pm

Salvatore,
tutti siamo indignati nei confronto di Bossi-Gelmini quando parlano male del sud. Non c'è che dire: il malaffare regna nel Sud; la criminalità è nel Meridione; i meridionali sono fannulloni; gli insegnanti meridionali sono ignoranti.... e giù di lì.
Giustifichiamoci pure:i più grandi imbrogli sono accaduti nelle aziende settentrionali; la criminalità milanese, veneta e altro sono una realtà anche al Nord; gli insegnanti settentrionali sono pochi, perchè pochi settentrionali si danno all'insegnamento nella scuola quando con altre attività private guadagnano molto di più.
Tanti, e sono veramente molti, insegnanti meridionali hanno fatto la storia della scuola al Nord e in tutta Italia in generale; anche nello stesso Meridione esistono insegnanti con grandi qualità e competenze da fare invidia al mondo intero.
Queste sono le nostre giustificazioni; proviamo, ti invito, a porre il naso in alcune scuole dello stesso Meridione: gli insegnanti parlano il dialetto, anche quando spiegano; dobbiamo accettare che alcuni insegnanti non parlano correttamente la lingua e si esprimono in italino, piuttosto che in italiano; spesso utilizzano libri di testo per decenni, per evitare che con i nuovi testi siano obbligati a preparare la lezione; alcuni spiegano argomenti appresi in tempi lontani e non si preoccupano neanche di aggiornarsi nelle conoscenze; insegnanti che non stanno mai in classe....
Salvatore, questa è la realtà, non dobbiamo chiudere gli occhi.
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Re: Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti.

Messaggiodi Salvatore » lun ago 25, 2008 9:41 pm

e quindi che si fa?
Ci sono insegnanti che sono costretti ad insegnare a Scampia o a Bari vecchia o allo Zen di Palermo. Senza tralasciare la nostra Calabria. Gente che deve fare fuoco con la legna che ha. A questi dovremo raddoppiare lo stipendio per l'impegno che ci mettono. Io vorrei vedere un insegnante del Nord messo nelle stesse condizioni di un suo collega di Scampia per es. cosa ne riesce a ricavare.
Non sono le persone che sono diverse, bensì il contesto sociale che è diverso.
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Re: Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti.

Messaggiodi Diabolik » mer ago 27, 2008 9:22 am

Salvatore,
è assolutamente vero quello che dici! In realtà quello che manca è il controllo che non sempre viene fatto da chi dovrebbe.
Inoltre, la scuola è vittima di troppe deleghe che le vengono affidate: educazione sociale, antidroga, sicurezza sulle strade, ed. sessuale, ma diventa solo un contenitore nel quale vengono scaricate le responsabilità che, fondamentalmente, sono della famiglia.
Inoltre, nel passato, agli insegnanti sono stati tolti tutti quegli strumenti che erano da deterrente nei confronto di chi sta a scuola solo per scaldare la sedia.
In realtà, i problemi sono tanti e complessi; sarebbe bello se anche gli insegnanti e tutti gli operatori della scuola partecipassero a questa discussione.
Cao, alla prossima.
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Re: Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti.

Messaggiodi Predator. » mer ago 27, 2008 5:42 pm

Diabolik scrive: Salvatore,
è assolutamente vero quello che dici! In realtà quello che manca è il controllo che non sempre viene fatto da chi dovrebbe.
Inoltre, la scuola è vittima di troppe deleghe che le vengono affidate: educazione sociale, antidroga, sicurezza sulle strade, ed. sessuale, ma diventa solo un contenitore nel quale vengono scaricate le responsabilità che, fondamentalmente, sono della famiglia.
Inoltre, nel passato, agli insegnanti sono stati tolti tutti quegli strumenti che erano da deterrente nei confronto di chi sta a scuola solo per scaldare la sedia.
In realtà, i problemi sono tanti e complessi; sarebbe bello se anche gli insegnanti e tutti gli operatori della scuola partecipassero a questa discussione.
Cao, alla prossima.[/quote]

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Quando andavo ha scuola nn ricordo tutti questi problemi, anche se i mezzi di comunicazione era limitati cera più educazione è rispetto verso i compagni e Docente,oggi questo tutto ha causato molti problemi, negl' ultimi decenni nn ricordo più una buona intervista a una scuola, ma bensì ben'altro,dal bullismo al Professore che si prepara e fuma una canna durante le ore di lezione e così via.
se tutto questo si chiama ben'essere?.
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Re: Scuola del Sud abbassa la qualità. Corsi agli insegnanti.

Messaggiodi Salvatore » gio ago 28, 2008 12:13 pm

In una classe tutti immigrati

E a Torino arriva una grammatica per extracomunitari

EMANUELA MINUCCI
TORINO
Un registro di classe che è meglio del poster-cult di Benetton. Un allievo con gli occhi a mandorla, l’altro con la pelle scura, il terzo biondo, che più biondo non si può: United Colors of School, insomma. Sono quindici gli allievi della 1ª E dell’elementare Fiochetto che entrerà per la prima volta in aula il 15 settembre, a Torino. Quartiere di Porta Palazzo, il più multietnico della città. Quindici, e nessuno di loro è italiano.

Lì, a due passi dalla Mole Antonelliana, e dall’ufficio dell’onorevole Agostino Ghiglia di An (che nel maggio scorso chiese il numero chiuso agli immigrati in classe «non più del 10 per cento, per tutelare gli italiani»), si sta per battere il record dell’integrazione fra i banchi: 15 a zero, mondo al centro.

La squadra - vincente - degli stranieri è così composta: un allievo da Egitto, Nigeria, Congo e Albania. Tre dal Marocco. Altri tre dalla Cina. Ancora un tris dalla Romania. E infine due dalla Tunisia.

Alla scuola Fiochetto del primato si va molto fieri, al punto da aver indetto un concorso fra gli allievi per trovare un logo che raccontasse l’anima di un istituto in cui il 63,4 per cento degli scolari è straniero. Lo ha vinto, nel giugno scorso, una bimba marocchina con un futuro da copywriter. A dieci anni ha saputo scodellare in pochi minuti un’immagine dall’efficacia disarmante: una cartella da cui spuntano i cinque continenti, sorvegliata dallo slogan «Il mondo in uno zaino». La preside, Giulia Guglielmini, pedagogista (e una passione dichiarata per «il fruttuoso incrocio di culture») la osserva compaciuta: «Quando le cose funzionano, e si superano i pregiudizi, si scopre che una scuola in grado di mischiare storie di vita, differenze e contrasti, non può che arricchirti». Lo dice conscia del fatto che fra pochi giorni, magari, dovrà affrontare il problema dell’integrazione al contrario. Fornendo rassicurazioni ad una minoranza che non ti aspetti: quella dei genitori italiani, ché i loro figli in alcune classi sono ridotti a due alunni su quindici. Del resto, non a caso Torino è una delle città italiane più attrezzate per far fronte al fenomeno degli stranieri fra i banchi. L’ultima dimostrazione di questo interesse è una grammatica ad uso di chi italiano non è, commissionata e distribuita dal Comune: «Abbiamo deciso di affidare al professor Salvatore Tripodi - spiega l’assessore all’Istruzione Luigi Saragnese - un manuale costruito su misura sulle esigenze di apprendimento dei cittadini stranieri. Perché un conto sono le regole grammaticali spiegate a chi già possiede gli strumenti linguistici fondamentali. E un conto è spiegare come funziona l’italiano a chi comunica con gli ideogrammi». Saranno svantaggiati sull’italiano gli orientali, ma, come spiega la preside dell’elementare più multietnica di Torino, sono molto più facilitati nell’apprendimento delle scienze esatte e riescono a contagiare della passione per i numeri anche i loro vicini di banco. «Abbiamo organizzato le Olimpiadi della Matematica l’anno scorso - ricorda - e i cinesi hanno lasciato tutti al palo».

La differenza come opportunità dunque, e non come problema
. E’ questa la sfida lanciata da questa piccola scuola affacciata sulla Dora, servita da una mensa in cui si preparano perlopiù menu speciali (privi di carne di maiale, per esempio, per i bimbi di religione musulmana). D’altronde oggi, sotto la Mole, il 22% dei neonati ha un genitore straniero, mentre la presenza di studenti di origine non italiana nella scuola dell’obbligo è del 20%. A Torino si contano solo 7-8 scuole elementari che sono sotto il 10%. Spiega l’assessore Saragnese, che di recente ha incontrato le scuole di Porta Palazzo e dintorni dove il 34% di studenti non è italiano: «Qui abbiamo una scuola dell’infanzia comunale con il 95% di stranieri e un nido con il 64 per cento». Aggiunge: «Tra l’altro, una legge degli Anni Ottanta ha eliminato la “zonizzazione”, il criterio in base al quale ci si doveva iscrivere nella scuola più vicina a casa. Oggi, insomma, c’è libertà di scelta».

Ma quali sono i problemi che i bimbi stranieri incontrano anche quando hanno il sopravvento (numerico) sugli italiani? «Spesso conoscono bene la lingua - conclude l’assessore - semmai hanno le stesse difficoltà che avevano negli Anni Settanta i bambini in arrivo dal Sud: sociali, culturali ed economiche».

E dire che, nel frattempo, Benetton ha venduto un mucchio di golfini colorati.
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Fonte: La Stampa
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Re: Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Messaggiodi Candido » gio set 04, 2008 2:43 pm

Un graffiante pezzo di Gian Antonio Stella sul Corrieredi oggi, della eserie: come si scoprono gli altarini; ecco perché la ministra Gelmini dice che al Sud si fa tutto all'acqua di rose:

Da Brescia a Reggio Calabria
Così la Gelmini diventò avvocato
L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.
Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito»
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Novantatré per cento di ammessi agli orali! Come resistere alla tentazione? E così, tra i furbetti che nel 2001 scesero dal profondo Nord a fare gli esami da avvocato a Reggio Calabria si infilò anche Mariastella Gelmini. Ignara delle polemiche che, nelle vesti di ministro, avrebbe sollevato con i (giusti) sermoni sulla necessità di ripristinare il merito e la denuncia delle condizioni in cui versano le scuole meridionali. Scuole disastrose in tutte le classifiche «scientifiche» internazionali a dispetto della generosità con cui a fine anno vengono quasi tutti promossi.

La notizia, stupefacente proprio per lo strascico di polemiche sulla preparazione, la permissività, la necessità di corsi di aggiornamento, il bagaglio culturale dei professori del Mezzogiorno, polemiche che hanno visto battagliare, sull'uno o sull'altro fronte, gran parte delle intelligenze italiane, è stata data nella sua rubrica su laStampa.it da Flavia Amabile. La reazione degli internauti che l'hanno intercettata è facile da immaginare. Una per tutti, quella di Peppino Calabrese: «Un po' di dignità ministro: si dimetta!!» Direte: possibile che sia tutto vero? La risposta è nello stesso blog della giornalista. Dove la Gelmini ammette. E spiega le sue ragioni...
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Re: Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Messaggiodi Diabolik » sab set 06, 2008 1:41 am

Salvatò, vedi che non ero tanto lontano dalla verità?
Il problema è un altro? Perchè la Gelmini è venuta al Sud a fare il suo imbroglio e non è rimasta al Nord?
Mi viene in mente un'intervista della Senatrice Dorina Bianchi, nella quale pone in essere un interrogativo sul perchè l'intera classe dirigenziale crotonese (politica-provinciale, politica-comunale, industriale-produttiva) è nello stato di classe inquisita e/o condannata? Così come mi viene in mente una battuta di un comico: "la domanda non è chi è, ma pecchè"? Perchè è capitato a noi?"
Giorni fa, su una rete Rai,programma "Blu Notte", hano dimostrato che la mafia nel Nord Italia è attecchita sin dagli anni '50; ma perchè solo da noi fa tanto scalpore e crea uno stato di incivilimento??
Se così fosse, perchè negli anni '50-'60 il nord ha avuto uno sviluppo enorme, mentre il sud, colpa della mafia (?), è rimasto terra di emigrazione?
Ecco: Gelmini, Bossi, Calderoli, Fini, ma anche Pasquale Senatore... e politici vari dovrebbero spiegarci "pecchè" da noi non si può; anzi, vengono dal nord a fare concorsi "perchè (devono) lavorare"? Insomma, perchè da noi una raccomandazione è un reato e al nord è "necessità di lavorare"?
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Re: Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Messaggiodi red » sab set 06, 2008 1:46 pm

sarò sincero non ho una vera e propria opinione sulla differenza di qualità tra nord e sud,riguardante la scuola...

anche perchè come al solito dire "nord" e "sud" è troppo generico...sud può essere la scuola elementare di sofama o di qualunque altro paesino,dove molti bambini parlano a fatica l'italiano,scambiandolo quasi con una lingua straniera...magari perchè han dei genitori che parlano costantemente in dialetto...ma sud è anche l'unical o il politecnico di bari...

certo le medie matematiche,non si discutono...
il sud è accusato di poca qualità di insegnamento...ma anche al nord ci sono i prof fannulloni...
il sud è accusato di essere troppo "fazioso" nell'assegnazione dei voti,spesso a quelli di lauree e diplomi.

bè alcune diversità forse ci sono...anche nei metodi di insegnamento...qui un bambino già alle elementari,almeno una volta al mese viene portato in "viaggio d'istruzione" in musei o posti utili all'insegnamento,magari ad integrazione di ciò che ha studiato in storia,geografia o chiassà quale materia...quando andavo io alle elementari (e parliamo di una ventina d'anni fa..) dovevamo fare UN viaggio (in 5 anni) e alla fine è saltato per mancanza di fondi...
tutto fa cultura insomma e non dobbiamo irritarci se qualcuno c'è lo fa notare..
dovremmp piuttosto chiedere a lorsignori,quali sono gli interessi che spingono a mantenere le scuole meridionali (come tante altre cose meridionali) sempre un passo indietro rispetto al nord...

(un esempio pratico è per l appunto la gelmini,che per l'esame di abilitazione è dovuta ricorrere al meridione...)
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Re: Gelmini: Scuola del Sud abbassa la qualità.

Messaggiodi Salvatore » sab set 06, 2008 6:13 pm

Diabolik ha scritto:Ecco: Gelmini, Bossi, Calderoli, Fini, ma anche Pasquale Senatore... e politici vari dovrebbero spiegarci "pecchè" da noi non si può; anzi, vengono dal nord a fare concorsi "perchè (devono) lavorare"? Insomma, perchè da noi una raccomandazione è un reato e al nord è "necessità di lavorare"?


la risposta della Gelmini è un arrampicarsi sugli specchi. In realtà la sua è una scorciatoia che usano in molti. Al sud come al nord. Mi viene in mente quelli che prendono l'esame di maturità nella scuola privata. Non è una scorciatoia?
I moralisti alla Gelmini o alla Brunetta sono i primi a dover salire sul banco degli imputati.
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