Salvatore ha scritto:Come da titolo. Meglio emigrare dai nostri paesi per cercare un'altra vita, o restare e accontentarsi. Meglio vivere dinamicamente o in maniera statica?
A voi l'inizio delle danze.
"Chine lassa a via vecchia e pia a nova sa' chiddru chi lassa ma u ssa chiddru chi trova"Vecchi e filosofici adagi a parte,penso che OGNI popolo,ogni etnia,ogni impostazione di vita sociale abbia i suoi lati positivi e negativi.
Ed è proprio per questo che io,basandomi sulla mia eperienza personale,penso che ogn'uno dovrebbe "andarsene in giro" un po' per il mondo per fare due scoperte: La prima,che tutto sommato la maggior parte delle persone emigrate sarebbero state meglio a casa loro.
La seconda,è che ,vivendo presso popoli diversi dal nostro,si imparano quelle positivita' che a noi mancano,o che noi non abbiamo ancora sperimentato,per una questione di lentezza evolutiva.Questo discorso è esteso,ovviamente a tutti gli ambiti,sia lavorativi,che sociali.Ed ancora ,penso che quelli che emigrano,farebbero una gran cosa,se,una volta tornati (perchè a mio avviso sarebbe giusto tornare) mettessero in pratica tutto cio' che di positivo hanno imparato presso gente con culture e mentalita' diverse.
Un esempio:
In Svizzera ho imparato che se noi riuscissimo ad importare alle nostre latitudini (il sud) l'organizzazione,la schematicita',il senso del dovere,il senso civico ,l'efficenza che c'è nella Confederazione Helvetica,in poco piu' di un decennio il meridione sarebbe un posto paradisiaco,e lo stesso posso dire degli Svizzeri,loro avrebbero bisogno di imparare da noi,il nostro rapportarsi con la famiglia,la nostra umanita',la nostra allegria,il nostro...lasciarsi andare(puo' essere un pregio anche questo) ,e di conseguenza ,sarebbero meno freddi,meno rigidi,piu' flessibili,anche loro condurrebbero una vita piu'...vivibile.
