Soka Gakkai

Credere o non credere? E perché ?
Percorsi personali alla ricerca dell'Assoluto

Soka Gakkai

Messaggiodi Nuer » ven apr 29, 2005 1:10 pm

Questo post fa parte di una decisione di buddhisti e non di tutelare il vero Dharma da intromissione di scuole religiose che sono altra cosa , il caso Soka Gakkai:


LA FIGURA DI IKEDA

Avvertenza: il contenuto di questa pagina è una brevissima sintesi ad uso del lettore italiano di un articolo in inglese pubblicato all'URL:

www.cebunet.com/daisakuikeda.htm

L'articolo originale contiene link alle fonti giornalistiche indipendenti dalle quali trae le basi per le proprie affermazioni. Ogni discussione e rilievo devono quindi essere riferiti esclusivamente all'articolo originale.

# L'Asia Week Magazine lo mette al 19mo posto nella sua classifica (anno 2001) degli uomini più potenti dell'Asia. Tra i suoi "power points": i 12 milioni di adepti giapponesi della Gakkai, e la "vasta influenza" sul sistema politico giapponese. Talvolta criticato come un "nemico della libertà religiosa". Nella stessa classifica, il presidente della Sony Corporation è al 29mo posto, il presidente della Toyota al 35mo, il primo ministro dell'India al 40mo, il primo ministro dell'Australia al 46mo.

o Nonostante il Komeito, il partito fondato dalla Gakkai stessa, sia oggi formalmente separato dalla SG, tutti i suoi apparati, dai politici fino all'ultimo impiegato, sono membri della Gakkai, e quindi sottoposti al fascino e soprattutto al potere di Ikeda. Se il Presidente ce l'ha con qualcino in politica, non gli è difficile rovinarlo economicamente poiché ogni membro sarà lieto di fare qualcosa per la causa di kosen rufu, ad esempio cancellare importanti contratti di fornitura con persone scomode o bloccare la pubblicazione di libri "troppo critici". Ogni anno la SG tiene uno speciale meeting di leader riguardante il sostegno al Komeito.
o In Giappone forse più che all'estero, Ikeda continua da anni la sua "guerra santa" contro Abe Nikken, senza risparmiare colpi. Vengono tenute abitualmente recitazioni per la distruzione del Tempio. La campagna di odio pare trovi terreno fertile tra i membri nipponici, che arrivano a dipingere Nikken come "più malvagio di Osama bin Laden". Del resto a chi non si allinea con la campagna vengono profetizzate disgrazie e maledizioni.
o Grazie alle solide disponibilità finanziarie, una delle attività preferite dai P.R. della SGI è quella di contattare piccoli Stati con i cui leader (non sempre specchiati quanto a moralità, pacifismo ecc.) scambiare onorificenze e complimenti. Scambi del genere sono stati fatti anche con Noriega, dittatore di Panama e trafficante di cocaina, e con Ceausescu, al tempo dittatore e massacratore in Romania. (vedi l'Album fotografico)
o L'associazione dell'icona di Ikeda a quelle di Gandhi e M.L. King (che ora va per la maggiore anche in Italia, n.d.r.) deriva da una accurata campagna in atto da anni: Ikeda magnifica con scritti e discorsi i suddetti personaggi, e nel mentre i suoi P.R. prendono contatti con organismi che in qualche modo rappresentano la memoria dei due grandi, ad esempio il Gandhi Institute di Nashville e la M.L. King jr International Chapel ad Atlanta. Si scambiano visite, complimenti, e soprattutto generose donazioni da parte della Gakkai. Con questo "io do una cosa a te, tu dai una cosa a me" nascono molte iniziative che, associando l'immagine di Ikeda (assai criticata e discussa) a quelle ormai "sacre" e prestigiose di Gandhi e King, contribuiscono a dare alla Gakkai e al suo leader una discreta e apparentemente inattaccabile credibilità. Anche i dialoghi gli incontri internazionali e le pubblicazioni a due mani con famosi personaggi servono allo stesso scopo, e sono state comprate a suon di Yen come tutto il resto.




http://www.unitus.it/Scienze/giovani/Lu ... ppone.html

Nelle elezioni politiche del gennaio 1967 il partito liberaldemocratico conservò la maggioranza assoluta. In queste elezioni si presentò un nuovo partito, il Komeito, emanazione della setta religiosa Soka Gakkai, di tendenze nazionalistiche.




http://www.sapientia.ac.jp/staff/bonazz ... alog15.htm

"Conversando su problemi recenti di altri gruppi buddisti, come la Soka Gakkai, recentemente sconfessata dalla sede madre Nichiren-shu, loro vedono nella Soka Gakkai la tendenza a cercare la contraddizione, a escludere tutti gli altri, mentre il Buddha insegno' l'unione. Le posizioni cosi' dure e gli scandali che ne derivano fanno perdere il valore del Buddismo giapponese di fronte al mondo, e diminuiscono il valore della religione presso la gente comune. In dispute e scontri tra gruppi religiosi, qualunque parte vinca, il Buddha (la Verita') ne subisce sempre vergogna. "





http://esteri.rifondazione.co.uk/Notizie04/NM1027.htm
Il premier esce sconfitto dal voto per il Senato, ma insiste: «Le truppe resteranno in Iraq». Si afferma il partito democratico di Okada, leader dell'opposizione all'avventura irachena

Giappone, Koizumi travolto dalla guerra

A. N.

Liberazione 13 luglio 2004


Koizumi non se ne va. Ignora lo schiaffo delle urne e annuncia: «Le truppe resteranno in Iraq. Io non mi dimetto». E' lui il grande sconfitto delle elezioni di domenica in Giappone. Il voto per il rinnovo del Senato era stato trasformato dalla propaganda governativa in un referendum sul gradimento del premier, in un suffragio sul suo appeal politico e sulla sua ostinazione ad inviare soldati a Baghdad nonostante il Paese sia contrario alla missione. Scommessa persa. Batosta elettorale.

Il partito di Junichiro Koizumi, il liberaldemocratico Lpd, non ha raggiunto nemmeno l'obiettivo minimo di conquistare il 51% dei 121 seggi in palio. Il governo non perde la maggioranza in parlamento, ma il tonfo per il suo leader è grosso. Se Koizumi resta al suo posto è solo perché l'Lpd rimane la prima formazione nella Camera bassa, più potente del Senato. L'alleanza con i BUDDHISTI del Komeito gli garantisce lì la tenuta. Premiata dalle urne, invece, la forza che ha sposato da subito il no alla guerra. I democratici di Katsuya conquistano 50 senatori su 121 e si candidano a diventare il faro dell'opposizione all'interno di un sistema di fatto bipolare. I democratici hanno giocato tutto sul rigetto dell'avventura irachena alla quale il Giappone ha partecipato con 550 soldati spediti a Samawah malgrado l'articolo 91 della Costituzione reciti chiaramente: «il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra e alla minaccia dell'uso della forza per risolvere controversie internazionali». Koizumi si è nascosto finora dietro il paravento di un contratto d'ingaggio che evita alle truppe di Tokyo il coinvolgimento diretto in operazioni di guerra, ma il solo fatto che quei 550 soldati siano in territorio di conflitto da parte delle truppe d'occupazione è una violazione palese della Carta. Il Giappone l'ha vissuto come un oltraggio e domenica nell'urna l'ha dimostrato. Eppure il premier sconfitto insiste: «Vogliamo continuare a svolgere un ruolo come membro della comunità internazionale». Continuerà a fornire uomini e sostegno materiale alle forze di coalizione a Baghdad.






http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=43264


Tokyo, 10 novembre 2003

"Riconfermero' in toto la squadra di governo", ha detto il premier Koizumi dopo l'ufficializzazione del risultato delle elezioni. L'attuale gabinetto è in carica dal 22 settembre scorso in seguito ad un rimpasto varato da Koizumi proprio per ottenere una convincente vittoria nelle elezioni generali anticipate. Vittoria che è arrivata, ma con risultati inferiori alle attese.

La coalizione di maggioranza (Partito Liberale Democratico, Nuovo Partito conservatore e partito buddhista di KOMEITO) si è assicurata 275 dei 480 seggi della Camera Bassa. In precedenza ne controllava 287. L'opposizione rappresentata dal Partito Democratico del Giappone si è invece accreditata 177 seggi (137 allo scrutinio precedente).



ricordatevi questo NON E' BUDDHISMO
Nuer
Debuttante
Debuttante
 
Messaggi: 5
Iscritto il: sab apr 23, 2005 2:03 pm

Messaggiodi Gregorio Colaci » ven apr 29, 2005 1:28 pm

dal sito
http://www.sgi-italia.org/

La Soka Gakkai Internazionale è una associazione mondiale che conta oltre 12 milioni di membri in 190 nazioni e territori del mondo.

L'obiettivo è quello di creare una società pacifica che valorizzi la vita di ogni persona, basandosi sull'insegnamento propagato da Nichiren Daishonin e attraverso la diffusione della cultura del Buddismo.


grazie NUER,
ma perché ci tieni ad aprire una discussione su questo tema?
confesso si non conoscere per nulla questo topic
Avatar utente
Gregorio Colaci
Senior
Senior
 
Messaggi: 705
Iscritto il: lun lug 28, 2003 12:57 am

Messaggiodi latino » ven apr 29, 2005 3:28 pm

Ciao NEUR,

molto interessante quello che hai scritto... Anche, se non credo troverai grande interesse in questo Forum... E' un personaggio a carattere internazionale: la Calabria è poco interessante!!! Cmq, mi sto documentando per saperne di +. Ti risponderò. OK!!!

Latino
Avatar utente
latino
Super Senior
Super Senior
 
Messaggi: 2447
Iscritto il: mer apr 20, 2005 11:27 am
Località: Italia del SUD

Messaggiodi Nuer » ven apr 29, 2005 11:33 pm

"grazie NUER,
ma perché ci tieni ad aprire una discussione su questo tema? "

perche' conosco qualcosa del vero Dharma buddhista e so che e' ben altro,ed e' penoso che oggi dietro a grandi professioni di fede ci stiano dietro il piu' cupo amore per il potere e del denaro, anche a costo della guerra

per Latino: ti consiglio di prendere cum grano salis quello che trovi scritto sui siti piu' o meno ufficiali Soka come quello che hai postato,oppure su riviste e pubblicazioni della Esperia Edizioni,come le cose scritte da Introvigne e Dobbeleare , che sono dei gran prezzolati

altro:


"Tentazioni di potere all'interno di un nuovo movimento religioso.
Il caso Soka Gakkai in Italia

di Maria Immacolata Macioti , docente di Sociologia e Sociologia della religione
nell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

La problematica
Davvero difficile tentare un'analisi, oggi, dell' IBISG, l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. E' infatti sempre complesso intervenire con prime analisi per individuare percorsi e direzioni in una realtà fluida, colta in una fase di profondi mutamenti e assestamenti.
Tenterò comunque di avanzare alcune riflessioni in merito, poiché in Italia questo tipo di buddhismo è sembrato non solo vincente su piano numerico, ma anche particolarmente interessante per l'apertura voluta e perseguita nei confronti di altri tipi di buddhismo e per il confronto e l'impegno nel sociale, tanto da essere additato come esempio alle associazioni consorelle di altri paesi; una realtà che oggi appare traversata da una crisi profonda che ne chiama in dubbio l'identità e l'appartenenza, oltre che le modalità organizzative.
Sempre i movimenti religiosi e spirituali vivono varie dinamiche, percorrendo di regola sentieri che vanno da un momento di esplosione a una fase di consolidamento, con rischi di burocratizzazione del carisma, come ha insegnato Max Weber, ma anche con rischi di autoritarismi e dogmatismi legati al consolidamento della leadership. Non stupisce quindi che la Soka Gakkai italiana, che ha vissuto intorno agli ultimi decenni del 1900 una fase di forte spinta e di crescenza, viva oggi al contrario una fase di involuzione, di contrazione del numero degli adepti (la meta dei 30.000 che pareva a portata di mano, si è andata via via allontanando, oggi si parla di circa 20.000 membri, ma sono cifre incerte, perché molti kaikan non inviano più le statistiche).

L'individuazione del nemico esterno
Scomparse le tendenze all'apertura e al confronto, sembra siano prevalse negli ultimi tempi una decisa chiusura e la segnalazione di un nemico da cui guardarsi: fatto anch'esso, in questi casi, tipico e ricorrente. In particolare il nemico è stato individuato in Nikken e in una setta che si supponeva togliesse membri alla S.G. (Danto)

Il sistema si fa più autoritario
Non solo. A forme di gestione più o meno democratica se ne sono sostituite altre decisamente autoritarie, rafforzate da un dogmatismo duramente dichiarato e applicato: non si può discutere l'indicazione di un responsabile, non è ammesso avere dubbi. Bisogna solo obbedire, e senza discutere. I vecchi dirigenti vengono aggrediti e umiliati uno a uno. Il nuovo direttore generale e i suoi più stretti collaboratori dichiarano che si può togliere la responsabilità a chi "sta fermo", a chi "intralcia il progresso di Kosen rufu". Una sua frase fa il giro di tutta la SG: "Da oggi è abolita dalla nostra organizzazione l'espressione "non sono d'accordo"" 1. La nuova dirigenza chiarate ulteriormente, in svariate occasioni, la situazione: "Non vogliamo chi non segue la linea". Linea che si discosta sempre più da una corretta interpretazione del buddhismo.

Il nemico interno
Né si tratta di singole frasi pronunciate sporadicamente, da persone marginali, è proprio una nuova linea che si intende imporre, chiaramente e con durezza. In questa ottica, le frange "deboli" del movimento, quelle che nei Nuovi Movimenti Religiosi sono l'asse portante, un motivo di orgoglio di regola proclamato ad alta voce, pubblicamente sbandierato, ormai sembrano essere divenute non già superflue ma decisamente controproducenti. Laddove in genere ci si fa infatti un vanto di avere aiutato, di stare aiutando molti giovani a uscire da situazioni di droga, di confusione, di angoscia personale, a volte anche di avere aiutato il reinserimento di chi ha sperimentato il carcere, ora invece si applica una politica di dura riprovazione e rigetto. A una gestione basata su una proclamata ricerca di felicità e amicizia si è venuta infatti sostituendo una gestione decisamente imprenditoriale, in cui non sembra esservi più posto per persone incerte, esitanti, per qualche verso non pienamente inserite nel sociale, non universalmente accettate. Tossicodipendenti, e omosessuali, ad esempio, non sono, in quest'ottica, persone a cui affidare responsabilità. La stigmatizzazione investe, oltre agli omosessuali, anche altre categorie "deboli". La ricerca della felicità diventa ricerca di un successo mondano che non ha nulla a che vedere con quello colto a suo tempo da Weber nel protestantesimo, nulla a che fare con la "chiamata" religiosa. La svolta è decisamente autoritaria, affaristica, manipolatoria. La nuova leadership dichiara pubblicamente i propri intenti: bisogna raddrizzare la fede "storta" di molte persone. Vi sono, all'interno dell'IBISG, dei traditori: vanno allontanati. Vengono indicati come "traditori" vecchi praticanti che, dubbiosi circa le ultime attività, ne hanno inviato notizia al presidente internazionale Ikeda. Uno di loro viene accusato in una
seduta pubblica di far parte di un complotto contro presidente e direttore, e si insisterà a lungo, con minacce verbali e modi intimidatori, per far emergere gli inesistenti nomi degli aderenti al supposto complotto, con comportamenti più vicini all'operato di una squadraccia fascista (si ricordino le descrizioni di Vasco Pratolini, in Metello e altrove) che non di un gruppo religioso o comunque di un accettabile tipo di associazionismo 2. Si arriva a minacce personali: vi è chi viene pedinato, chi ha la casa sorvegliata. A qualcuno vengono letti i file presenti nel suo computer. Ad altri si fa sapere che l'esito di una difficile operazione cui il supposto traditore dovrà sottoporsi non potrà essere positivo: non interverranno a suo favore gli shoten zenjin: oggi si legge di pesanti, analoghe minacce con cui vengono trattate e terrorizzate donne nigeriane oggetto di tratta, acciocché lavorino nel campo della prostituzione, ripagando ad abundantiam il denaro investito su di loro (in questi casi, la minaccia riguarda riti voodoo). Non solo: c'è chi utilizza notizie apprese in una relazione privata e privilegiata, quella occorsa perché si è "chiesto guida" 3, per gettare fango sul supposto nemico. Verità complesse del buddhismo, quali la legge di causa e effetto, vengono banalizzate al punto che, di fronte a richieste di aiuto per problemi rilevanti, ci si sente rispondere da qualcuno di questi ritrovi responsabili: "karma tuo! E' la legge di causa-effetto!"

I diritti umani
Contemporaneamente, il movimento si presenta in pubblico come il difensore dei diritti umani (v. la Mostra sui diritti umani inaugurata dal Presidente Ciampi, la cui foto finisce immediatamente sulla stampa dell' IBISG; ma anche i richiami e gli appelli annuali del presidente internazionale Ikeda alla pace) mentre all'interno si instaura un regime che secondo molti membri impedisce invece un normale esercizio di diritti garantiti dalla Costituzione italiana ai suoi membri, che sono comunque cittadini italiani e come tali dovrebbero poter vivere esercitando fondamentali diritti all'autodeterminazione, alla tutela della privacy e così via. Da difficoltà iniziali, quando si potevano individuare all' interno del movimento sporadici atti autoritari accanto a una gestione più pacata e tranquilla, si è passati nel giro di due anni a una gestione più determinata e più duramente autoritaria e impositiva."




E' ORA DI PULIRE LA m****

Di Charles Atkins, Novembre 2003

Qualcuno mi ha chiesto di recente: "Che diavolo stai combinando?".

Apparentemente questa persona non ha gradito che io avessi pubblicamente espresso alcune delle mie frustrazioni, causate dalla SGI-USA (SGI = SOKA GAKKAI INTERNAZIONALE)a proposito del mio libro "La Moderna Terapia Buddista", sul popolarissimo sito Buddhajones. "Stai distruggendo tutta la tua buona fortuna", mi ha detto. Io ho continuato ad ascoltarlo con attenzione. " Tutto questo avrà delle conseguenze, tu...." L'ho fermato a metà della frase. Non amo le maledizioni e quella era una maledizione, per me. Le facciamo spesso. Io stesso l'ho fatto spesso.
Uno dei miei libri preferiti è "Stai attento a che cosa chiedi pregando, perchè potresti ottenerlo" di Larry Dossey. il suo libro compie un analisi storica di come i nostri pensieri e le nostre parole possano agire come maledizioni per noi stessi e per gli altri.

Quando qualcuno dice "Tu verrai punito" oppure "tu distruggerai tutta la tua buona fortuna", questo qualcuno si è autoproclamato come autorità sulla vita e sul futuro come se avesse una conoscenza esoterica che tu ovviamente non possiedi e di fatto ti sta lanciando una maledizione. Probabilmente sta solo cercando di avvisarti di non percorrere un sentiero che considera sbagliato e non vuole veramente danneggiarti, ma il risultato è lo stesso.

Qualcuno potrebbe obbiettare che credere alle maledizioni è ridicolo, ma io li indirizzerei al Sutra del Loto, dove è scritto chiaramente che le maledizioni ritornano su chi le ha pronunciate. Che fare? Oh si, fare Daimoku e far presente al Gohonzon che hai bisogno di protezione da queste persone piene di buona volontà.

Lasciate che inizi con un'ammonizione per tutti coloro che desiderano evitarsi guai, censura ed estromissione dal gruppo: non criticate la SGI per nessun motivo. Spero che questa non sia una maledizione.

LA SCONCERTANTE ELEVAZIONE DEL MENTORE

(....)Ho visto la SGI erodersi lentamente in un movimento che ha posto il mio amato mentore, Daisaku Ikeda, in una posizione superiore al Daishonin. I meeting e le pubblicazioni vertono su di lui più che su Nichiren, su Shakyamuni, sul Gosho o sul Sutra del Loto.

Io attribuisco questo al fatto che Ikeda venga considerato colui che dice l'ultima parola e la personificazione del Gosho, del Sutra e della saggezza del Budda. Sono stato a meeting dove il nome di Nichiren o il termine Gosho non venivano pronunciati una sola volta, mentre il Presidente Ikeda veniva citato da chiunque aprisse bocca.

Sembra esserci un equazione per i responsabili per cui invocare il nome del Presidente Ikeda e la sua guida, l'usare il più
frequentemente possibile le sue parole corrisponda all'apparire sempre più saggi e al segnare punti corposi nei confronti
dell'universo. L'intera faccenda mi sconcerta. Non c'è nessuno a questo mondo che io stimi e ami più di Ikeda nessuno. Ma egli è il maestro e non il punto fondamentale del Buddismo di Nichiren.

Poi ci sono le nostre pubblicazioni, prima fra tutte il World Tribune. L'adeguamento e il livello di adorazione espressa per il mentore è così estrema da causare disagio a chiunque abbia una sola goccia di obbiettività. Forse questo approccio è logico se si sta cercando di fare in modo che i membri non abbiano nessun altro pensiero oltre a quello del Presidente Ikeda. Ma non ci sarà nessuna
adesione di massa in America per un movimento che ha come baricentro una persona vivente che noi abbiamo già deificato con la stampa e con i discorsi.

Abbiamo auditorium e posti intitolati a lui mentre è ancora vivo una tendenza che a me appare bizzarra. Ora abbiamo anche detto ai membri di pregare per lui, inserendolo nei nostri libri di preghiera.

io mando Daimoku al Presidente Ikeda di mia spontanea volontà, per l'amore e il rispetto che gli porto, ma perchè far diventare questo una parte formale della pratica? Mi pare inappropriato pregare formalmente in questo modo per una persona vivente. Quanta adulazione è possibile dare ad una persona senza definirsi adepti ad un culto o quantomeno mal indirizzati? Il Presidente Ikeda desidera questo tipo di adulazione? Dov'è la linea di separazione tra profondo
rispetto e adorazione? Io sono molto a disagio per quello che siamo diventati.

I SEMI DEL CONFLITTO

(...)
I responsabili più anziani mi strigliavano per fare di me un leader.

Puntavano il dito contro le mie numerose pecche e mi dicevano di sfidare la mia natura pigra. Ho studiato il Kaimoku Sho per un intero mese, seguendo tutti i riferimenti di anno in anno, dal 1974 ad oggi.

Non era infrequente che i miei responsabili mi sgridassero davanti al gruppo per dare il buon esempio. Riuscivo a sopportarlo. A volte i responsabili mi ignoravano, come se i miei sforzi e la mia stessa esistenza fossero invisibili per mettere alla prova il mio spirito di ricerca, pensavo. Il loro trattamento riusciva solo a farmi
impegnare di più per avanzare nei tre aspetti della pratica.

Divenni come loro, solo che io non avevo alcun tatto, poca umiltà e nessuna sostanziale esperienza. Sgridavo severamente i membri e davo ad intendere di avere una conoscenza del Buddismo più profonda di quella che realmente avevo.

Non avevo la minima idea su come fare il leader e le persone non ne volevano sapere di seguirmi. Per la verità non ho mai posseduto le qualità per essere un buon responsabile buddista, ma loro continuavano a darmi incarichi.

Probabilmente l'unica qualità che possedevo era il desiderio di fare attività tutti i giorni senza risparmiare la mia vita. Ero incapace di dire "NO". Avevo il terrore superstizioso di finire dannato se avessi contrastato la natura della SGI, perchè questa era l'autentico Veicolo del Buddismo nell'Ultimo Giorno della Legge.

C'era un costante tumulto nella mia vita. Mai avrei voluto essere accusato di avere una fede debole, così per decenni mi sono lanciato in qualsiasi attività mi venisse richiesta o mi fosse ordinato di fare. Le mie carenze nell'essere un responsabile capace che erano parecchie le ho più che pareggiate con il senso di responsabilità e con la capacità di recitare moltissimo Daimoku. Non importava
quanto facessi, non era mai abbastanza.

Studiavo il Gosho e le guide del Presidente Ikeda, anche solamente una frase, non importava quanto stanco fossi. Questo è tutt'ora il mio atteggiamento. Ho recitato Daimoku per ore ed ore e ho sfidato tutte le mie difficoltà personali nella convinzione che un giorno sarei stato felice. Nel corso degli anni ho imparato tutti gli slogan e i motto che tuttora ci lanciamo intorno. Ero diventato fanaticamente superstizioso sul fatto che se avessi saltato Gongyo o non avessi contribuito a qualche scopo dell'organizzazione sarei diventato in eleggibile per i benefici. attraverso tutto questo, sono cresciuto come persona in termini di ciò che ero diventato in grado di sopportare, ma non mi sono mai sentito più felice di prima.

Il mio studio attento e il desiderio di soddisfare il roboante richiamo ad una sempre maggiore attività di shakubuku mi ha fatto diventare uno zelota, estremista e soddisfatto di se stesso. Sebbene ci si chieda di stillare compassionevole tolleranza, in un qualche modo io persi il treno, convinto che il mio ruolo consistesse nel dissentire rapidamente dalla filosofia religiosa di chiunque ingaggiasse un dibattito con me. Ora so che questo è un errore, ma era così che venivamo preparati. Ho dovuto compiere un opera di rieducazione su me stesso per passare dal ninja dottrinale che ero ad una persona ragionevolmente tollerante. Ero talmente concentrato sulla nostra giustezza da pregare perchè i Mormoni o i testimoni di Geova venissero a bussare alla mia porta, così avrei potuto usare le mie zanne su di loro.
Questo non era ciò che si pensava saremmo diventati o lo era?

AVERE A CHE FARE CON LA m****

Il mio brivido più grande era avere la possibilità di passare quanto più tempo possibile con il Presidente ikeda, in occasione delle sue visite a Chicago del 1980-81. Mi era stata assegnata la responsabilità dei toku betsu ( sicurezza ) e avevo fatto voto di proteggere il Presidente Ikeda a costo della mia stessa vita, se necessario. Se ci fosse stato bisogno sarei saltato su una granata.

Fu una grande apertura degli occhi. Non avevo mai visto la personalità della gente cambiare così tanto sino a quando Ikeda non giunse a Chicago. Correvamo intorno come scoiattoli, cercando di attraversare la strada trafficata. Sembravo in tutto e per tutto un agente dei servizi segreti, padrone della situazione, tutto preso dalla faccenda e mai stanco anche se ero obbligato a stare sveglio per giorni interi di fila. I miei responsabili si aspettavano da me un obbedienza totale, perchè la vita di Sensei sarebbe stata nelle mie mani e questo ebbero.
La squadra di sicurezza al mio comando era costituita da 50 responsabili della Divisione Giovani, pieni di proverbiale fuoco sacro.

Nel 1980 fu affittata una residenza per Sensei, in una zona esclusiva di Lake Forest, nell'Illinois. Dopo che i miei responsabili ebbero ispezionato la casa e la proprietà, venni richiamato dal centro di comando, che stava a circa dieci miglia. I responsabili addetti alla residenza mi informarono che i precedenti inquilini possedevano un grosso cane e che il giardino sul retro era pieno della sua m****. Ci fu ordinato di pulirla, nell'eventualità che a Sensei venisse voglia di fare una passeggiatina.

Ricordo di aver pensato che non avrei mai potuto chiedere ai miei di fare ciò che io stesso non mi sentissi di fare, così io e un altro riluttante volontario, nei nostri completi e scarpe più eleganti, scarpinammo per un area di un acro ( circa 4000 mq, N.d.T. ), con in mano un rotolo di carta e un paio di grandi buste per la spazzatura, raccogliendo circa 50 libbre ( più di 22 chili, N.d.T. ) di cacca di cane, che presentava diversi gradi di freschezza.

Mi chiedevo perchè i responsabili che avevano scoperto la m**** non avevano pensato di risolvere il problema loro stessi. Quella fu veramente un'attività indimenticabile in cui diedi prova di grande fede. Continuavo a pensare a me stesso come al "Bodhisattva Caviglia Sprofondata nella m**** di Cane".

Dopo questo, il mio responsabile capo era sparito per farsi i fatti suoi guardare la TV in albergo, suppongo. Le responsabili della Divisione Donne avevano silenziosamente requisito tutto il mio gruppo di sicurezza tranne cinque persone, per fargli sbrigare altre faccende. I miei stessi responsabili mi presero sonoramente ad urla per non aver coperto tutti i turni di sicurezza. Me ne andai in
albergo con l'idea di fare Daimoku, salvo poi scoprire che la mia stanza era stata assegnata ad un responsabile di grado superiore.

Cercai di trovarmi un altro letto, ma erano stati tutti assegnati.
Cercai la mia auto a noleggio per far ritorno al Centro ma scoprii che era stata assegnata ad un altro membro. Non dormivo da 72 ore.

Alla fine trovai qualcuno che mi permise di stare nella sua stanza.

Mi sedetti per recitare Daimoku ma non riuscivo a smettere di piangere. Nessuno se ne interessò. Però quando fu tutto finito, io ero davvero orgoglioso di essere stato parte di tutto ciò, di aver portato avanti un attività sicura e piena di successo.

IN FASE DI RIFIUTO, PAUROSO DI PARLARE

Nei miei anni di appartenenza alla NSA - SGI ho avuto pochi rimpianti ma numerosi momenti di disagio per come le cose venivano dette e fatte. Sono riuscito a stringere delle amicizie che dureranno una vita e sono stato in grado di avanzare moltissimo nella mia esistenza personale.
Mi sono sforzato di ignorare i momenti brutti perchè pensavo che a giudicarli negativamente ci sarebbe stato qualcosa di sbagliato, nella mia fede e nel mio atteggiamento.

C'è stato tantissimo di questo rifiuto in me, perchè avevo paura che parlando di errori organizzativi e di ingiustizia avrei offeso la Legge. Ancora non riesco a rendermi conto se fossi semplicemente stupido quando spesi 140 dollari in abbonamenti al World Tribune e al Sekyo Times da dare ai membri poco interessati, quando io stesso stentavo a pagare l'affitto e a nutrire dignitosamente la mia stessa famiglia. Quando puntai i piedi e mi rifiutai di pagare ancora,
mi fu detto che avevo un atteggiamento sbagliato.

Durante quel periodo, negli anni '80, la pressione divenne esplosiva su tutti i fronti per i responsabili di alto livello a Chicago.

Ricordo con tristezza che mi feci 50 miglia ( circa 250 km, N.d.T. ) per arrivare a Chicago dopo il lavoro, mangiando cibo da fast food in macchina, lottando contro il traffico dell'ora di punta, per andare ad un meeting di responsabili senior. Alcuni dovevano arrivarci dal Wisconsin ( un altro stato, N.d.T. ). La stanza del Gohonzon era piena di centinaia di responsabili. La figura centrale ( di cui non faccio il nome) afferrò il microfono subito dopo Gongyo e con una voce dura e penetrante da sergente chiese: " Chi è in ritardo?"

Circa una dozzina di partecipanti onesti sollevarono la mano. Lui iniziò a sbraitare in un modo che ricordava una scena del film "Il ponte sul fiume Kwai". Li prese a urla per essere arrivati in ritardo e non aver preso seriamente la fede, poi li costrinse a stare in piedi contro il muro per tutta la durata del meeting come bambini cattivi, come cattivo esempio di lasse attitudini.

Questo responsabile si mise anche a strillare contro due persone in prima fila, perchè non avevano un'espressione sufficientemente seria sulle loro facce, urlandogli letteralmente addosso che dovevano "andarsene". Eravamo tutti gelati, ai nostri posti. Ci disse che dovevamo guidare per Chicago ogni notte e riferirgli di
persona le cifre sul World Tribune sino a quando non fossero stati raggiunti gli obbiettivi che il capitolo aveva fissato e che valeva anche per i membri di Milwaukee, a circa 100 miglia ( 500 km, N.d.T. ) di distanza.

Mi sentii un codardo, perchè dal profondo del cuore desideravo dire a quel responsabile che razza di deficiente fosse. Lasciai l'edificio sentendomi orribile un codardo che non si sforza per gli altri membri.

Io ero in torto; l'organizzazione era nel giusto.

La cosa strana è che tutta la mia vita è per l'SGI. Ho avuto dei momenti meravigliosi e ho chiuso gli occhi davanti ad alcune cose veramente insulse, tutto in nome di kosen rufu. Essendo esseri umani siamo soggetti all'errore ma è meglio non parlarne apertamente.

Il mio problema è che io ho guardato da un altra parte per la maggior parte dei miei 30 anni di pratica, dando per scontato che i miei responsabili sapessero cos'era meglio e che stessimo andando nella direzione giusta. Vedevo che era tutto sbagliato? Essendo un americano senza titoli di istruzione e con poca esperienza di fede, se vedevo qualcosa che non mi tornava come lo shakubuku da Pacman ( un videogioco, N.d.T. ) in cui andavamo porta a porta come i Testimoni di Geova era solo una mia percezione.

Non c'era mai niente di sbagliato nella SGI. Piuttosto ero io ad essere sbagliato.
Io credevo in questo. La mia fede è troppo debole, pensavo. Ci era stato detto di proteggere i preti con la nostra vita perchè loro proteggevano la Legge e subito dopo ci si diceva che stavano distruggendo il Vero Buddismo Io ho accettato tutto questo come si accetta una banconota a vista. Ho iniziato le rimostranze
contro i preti perchè pensavo che avessimo ragione. Il tempo mi ha dato prospettiva. Ora ho una comprensione diversa.

Sono stato allenato a fare shakubuku e a confutare qualsiasi altra dottrina religiosa, ma ora nella SGI si dice che siamo "aperti".

Cooperiamo ma non ci compromettiamo sul piano spirituale.

Parliamo di dialogo con le altre religioni ma è poco più di uno spot per farci apparire aperti. Nella mia mente non c'è nulla di più lontano dalla verità della realtà quotidiana della SGI. Noi della SGI siamo i "prescelti" descritti nei Sutra e tutti gli altri insegnamenti sulla faccia della terra sono eretici e un giorno verranno
sottomessi questa è l'autentica atmosfera emozionale che io ho sempre percepito nella SGI. Stiamo solo offrendo il nostro tempo perchè il mondo prenda atto della nostra superiorità e lo farà.

E' stato terribilmente difficile spezzare quello schema mentale, ma finalmente l'ho fatto e adesso sono una persona più felice di quanto fossi mentre facevo il responsabile. Sono riuscito in qualche modo a spegnere l'interruttore che faceva di me un fanatico dalla mente ristretta e guardo al mondo in un modo più aperto. La vita è di nuovo bella. Forse il primo passo è stato leggere le nostre stesse
pubblicazioni ed ascoltare attentamente ai meeting.

Lasciatemi fare un preambolo su ciò che sto per dire, così non ci saranno fraintendimenti. Il Presidente Ikeda è il mio maestro di vita. Lo amo e la sua guida è una benedizione per me. in ogni caso, qualcuno ad un certo punto l'ha fatto diventare il Vero Budda.

Tutte le nostre riviste sono sul Presidente Ikeda. Il suo nome, le sue parole e le sue guide vengono invocate in ogni pagina. Ai meeting è raro che si parli di Gosho o del Sutra del Loto, sono tutti sul Presidente Ikeda. Lo paragoniamo a Martin Luther King e a Gandhi. Cosa viene dopo, Gesù?

Non ho alcun dubbio sul fatto che il Presidente Ikeda sia uno dei più grandi uomini del Ventesimo Secolo. Però tutto questo è come seguire strettamente una dieta a base di aragosta per 30 anni.
Troppa aragosta o troppo qualcos'altro ti portano a stare male.
E' troppo.

Il pubblico americano non abbraccerà la SGI a nessun livello degno di nota finché essa non si sveglierà e non inizierà ad insegnare il Buddismo di Nichiren Daishonin. Abbiamo trasformato il Presidente Ikeda in un dio vivente. Lui resterà il mio maestro per sempre, ma i suoi commentatori e i suoi cosiddetti difensori mi urtano.

(....)

Charles Atkins

2000-2004 Sticky Press


Altro lo si puo' trovare qua

http://www.quaderniradicali.it/phorum/s ... eadid=2552


Saluti
Nuer
Debuttante
Debuttante
 
Messaggi: 5
Iscritto il: sab apr 23, 2005 2:03 pm

Messaggiodi latino » sab apr 30, 2005 12:22 am

Non ho capito se siete malati o dei semplici chiacchieroni... Vi sembra razionale scrivere questa montagna di fogli su un Forum??? Non sarebbe più carino concentrare i pensieri e poi cercare di discuterli con gli altri??? Siete troppo esagerati quando scrivete queste montagne di notizie...
La troppa informazione è equivalente alla poca informazione... NON SERVE A NIENTE!!!

LATINO
Avatar utente
latino
Super Senior
Super Senior
 
Messaggi: 2447
Iscritto il: mer apr 20, 2005 11:27 am
Località: Italia del SUD

Messaggiodi Nuer » dom mag 01, 2005 9:39 am

bisogna partire da un minimo di prove documentali in un caso come questo , comunque siccome ritengo probabile che tu sia un maleducato , chiudo qua il dialogo con te

agli altri , in particolare ai credenti , cristiani e cattolici si intende , vorrei ricordare che il nuovo Pontefice gia' si e' espresso sul pericolo che queste nuove o piu' o meno nuove sette rappresentano

faccio inoltre notare che nonostante le richieste della Soka Gakkai Internazionale,gia' Papa Wojtyla si era sempre rifiutato di incontrare esponenti della suddetta organizzazione , per "incompatibilita' di intenti"

Saluti
Nuer
Debuttante
Debuttante
 
Messaggi: 5
Iscritto il: sab apr 23, 2005 2:03 pm

Messaggiodi latino » dom mag 01, 2005 10:03 am

Ciao Neur,

è giusto partire da prove documentali e sono sicuro che la lettura di tutti i particolari sia necessaria al fine di poter valutare la cosa (può darsi che non tutto ciò che condanni TU sia giusto da condannare)...Tuttavia, credo che un forum della cultura meridionale sia assolutamente lontano dal giappone e da tutto ciò che ci racconti...oltretutto con tutte queste prove documentali come se Noi fossimo realmente avvocati e/o giudici di qualche importante tribunale internazionale.
Tra l'altro siccome per TE PROBABILMENTE sono MALEDUCATO (e dopo un messaggio mi sembra eccessivo) allora la tua decisione è: NON DIALOGO PIU'!!! Non ti sembra esagerato??? Forse sei come i grandi signori della guerra che rinunciano al dialogo??? Sai come funziona in questi casi???
Tra l'altro, un eccesso di informazione non genera sicuramente dialogo, ma chiacchiera!!! Se pensi che in qualche modo finora abbiamo dialogato...mi fa anche piacere!!! Ma sei sicuro che l'abbiamo fatto??? Non credi che stai attaccando preventivamente??? Non credi che è un atteggiamento da GUERRAFONDAIO??? RIFLETTI!!!
Avatar utente
latino
Super Senior
Super Senior
 
Messaggi: 2447
Iscritto il: mer apr 20, 2005 11:27 am
Località: Italia del SUD

Messaggiodi latino » dom mag 01, 2005 10:10 am

...tra l'altro mi sembrava che il Buddismo fosse "la via di mezzo"...Potesse trasferire un certo equilibrio nelle persone che lo "conoscono"... Forse dovresti praticarlo di più...
Comunque, sono assolutamente aperto al Dialogo!!! Non credo che le accuse, senza un minimo di fondamento, siano utili alla crescita della nostra società..Anche su questo hai bisogno di prove documentali??? O riesci ad utilizzare il BUON SENSO?

Latino
Avatar utente
latino
Super Senior
Super Senior
 
Messaggi: 2447
Iscritto il: mer apr 20, 2005 11:27 am
Località: Italia del SUD

Messaggiodi Nuer » mer mag 18, 2005 4:59 pm

chi t'ha detto che sono buddhista,eh si,maleducato e stupido
Nuer
Debuttante
Debuttante
 
Messaggi: 5
Iscritto il: sab apr 23, 2005 2:03 pm

Messaggiodi latino » mer mag 18, 2005 5:13 pm

...e meno male che sono io il maleducato!!!

Il bue chiama cornuto all'asino!!!


Latino
Avatar utente
latino
Super Senior
Super Senior
 
Messaggi: 2447
Iscritto il: mer apr 20, 2005 11:27 am
Località: Italia del SUD

Prossimo

Torna a La fede oggi

Chi c’è in linea

Visitano questa zona del forum: Nessuno e 1 ospite