TU LO CHIAMI DIO

Credere o non credere? E perché ?
Percorsi personali alla ricerca dell'Assoluto

Messaggiodi Dobo » ven lug 04, 2008 7:08 pm

poker coffe ha scritto:PER QUANTO HO CAPITO IL TUO IDOLO E...FIDEL.....E MI CHIEDO COME FAI A INNEGGIARE UN PEZZO DI M.................COME FIDEL ...E POI NEL FORUM MI VIENI A FARE LA PREDICA DEL BUON SANTONE DICENDO TUTTE STE FASSERIE............A DOBO VA CURCATE VA :wink: SENZA OFFESA E'...



… quindi, essendo un comunista, non dovrei star qui ad esprimere nessuna opinione in merito….. che bella teoria di democrazia hai tu che non sei comunista…. La verità è che tu non conosci il comunismo….. altrimenti non spareresti (gratuitamente visto che con il topic non c’entra) m…da su quell’ideale per il quale gente come Peppino Impastato o Pio La Torre ha dato la vita….. questo ti è chiaro almeno?!

Ritornando al tema del topic penso che da tutta questa discussione sia emerso che chi crede tende ad infastidirsi dinanzi al non credente che solleva delle contraddizioni…. La stessa cosa non si verifica se si invertono le parti……. Come mai?
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Messaggiodi Predator. » ven lug 04, 2008 8:29 pm

Dobo ha scritto:
poker coffe ha scritto:PER QUANTO HO CAPITO IL TUO IDOLO E...FIDEL.....E MI CHIEDO COME FAI A INNEGGIARE UN PEZZO DI M.................COME FIDEL ...E POI NEL FORUM MI VIENI A FARE LA PREDICA DEL BUON SANTONE DICENDO TUTTE STE FASSERIE............A DOBO VA CURCATE VA :wink: SENZA OFFESA E'...



… quindi, essendo un comunista, non dovrei star qui ad esprimere nessuna opinione in merito….. che bella teoria di democrazia hai tu che non sei comunista…. La verità è che tu non conosci il comunismo….. altrimenti non spareresti (gratuitamente visto che con il topic non c’entra) m…da su quell’ideale per il quale gente come Peppino Impastato o Pio La Torre ha dato la vita….. questo ti è chiaro almeno?!


ciao Dobo, non voglio fare l' avvocato d'ufficio a nessuno, visto i commenti di poker in merito all'orgomento finchè non offende al diretto che siano scarsi o meno penso che da persona umile le sue idee bisogna lasciarlegli esprimere ,questo e un mio modo di vedere poi Dodo detto questo tanto di cappello.Predator
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Messaggiodi Biagio » sab lug 05, 2008 5:39 am

Biagio ha scritto:Dobo ha scritto:

Il paradosso!

Ogni credente diffonde un messaggio… e cioè che bisogna credere anche in assenza di dimostrazioni ….solo che contemporaneamente tenta di smentire la scienza …. Cioè tutto ciò che si dimostra scientificamente può non essere vero… e badate bene che la fede non smentisce tutta la scienza….. ma solo quello che conviene alla religione!

Quindi il motto di ogni credente è: “CREDI A QUELLO CHE NON VEDI E NON CREDERE A CIO’ CHE VEDI”

Biagio risponde (o Santa Pazienza ! :wink: )

Riflessioni di Paolo Manzelli:


I LIMITI DELLA SCIENZA ED IL RICORSO ALLA FEDE:

Personalmente ritengo che, anche in modo del tutto indipendente da ciò che è od è stata la religione(qualsiasi essa sia), e pur ammettendo che la scienza potrà passare in futuro da una metodologia analitica limitata a modelli riduzionisti del pensiero, per aprirsi a sistemi cognitivi in grado di capire la evoluzione della natura e persino darle un nuovo corso di sviluppo decretato dal libero arbitrio dell'uomo, sono certo del fatto che il ricorso alla FEDE sarà comunque ineliminabile.

Infatti ,anche ammettendo che nel destino dell'uomo sia scritto che egli potrà scoprire tutto ciò che è natura, compreso se stesso, ed anche se egli avrà l'abilità di alterare ogni fenomeno naturale conosciuto, l'uomo non avrà mai alcuna risposta alla domanda PERCHE ,ciò è stato a lui possibile.

L'atto di FEDE sarà quindi sempre correlato al dubbio esistenziale; l'essere uomo oggi come domani non potrà non riconoscere il fatto di non essersi creato da solo.

In questo dubbio scienza e fede si uniscono in ogni tempo, proprio perché sia la vera scienza, che la vera fede, sono e saranno entrambe una doppia dimensione dello spirito umano, che tende ad arginare quel profondo stimolo interiore, che spinge coscientemente o incoscientemente l'umanità verso una comprensione profonda capace di rispondere al dubbio fondamentale della ragione della propria esistenza..... quella.... che forse ognuno di noi avrà chiaro ed evidente dopo la morte.


Ho voluto riportare questo mio post,visto che non é stato commentato,a questo punto mi sorge un dubbio.......MANCANZA DI ARGOMENTI PER CONTROBATTERE ??? :wink: :wink: :wink:
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Messaggiodi Biagio » sab lug 05, 2008 5:43 am

Latino ha scritto:


Diciamo che nel Forum ultimamente anche le pulci hanno la tosse, soprattutto su argomenti delicati ed elevati come questo. Bisognerebbe imparare a rapportarsi, piuttosto che ad abbandonare le discussioni o renderle futili ed inutili..

Rispondo a te, ma non parlo solo con te..

Bé...questo vorrebbe dire che tu hai argomenti per sostenere una simile discussione....bene...pendiamo tutti dai tuoi scritti...illuminaci...pulci,pulcini,e....chiocce :wink: :wink: :wink:
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Messaggiodi Dobo » sab lug 05, 2008 9:02 am

Biagio ha scritto:
Biagio ha scritto:Dobo ha scritto:

Il paradosso!

Ogni credente diffonde un messaggio… e cioè che bisogna credere anche in assenza di dimostrazioni ….solo che contemporaneamente tenta di smentire la scienza …. Cioè tutto ciò che si dimostra scientificamente può non essere vero… e badate bene che la fede non smentisce tutta la scienza….. ma solo quello che conviene alla religione!

Quindi il motto di ogni credente è: “CREDI A QUELLO CHE NON VEDI E NON CREDERE A CIO’ CHE VEDI”

Biagio risponde (o Santa Pazienza ! :wink: )

Riflessioni di Paolo Manzelli:


I LIMITI DELLA SCIENZA ED IL RICORSO ALLA FEDE:

Personalmente ritengo che, anche in modo del tutto indipendente da ciò che è od è stata la religione(qualsiasi essa sia), e pur ammettendo che la scienza potrà passare in futuro da una metodologia analitica limitata a modelli riduzionisti del pensiero, per aprirsi a sistemi cognitivi in grado di capire la evoluzione della natura e persino darle un nuovo corso di sviluppo decretato dal libero arbitrio dell'uomo, sono certo del fatto che il ricorso alla FEDE sarà comunque ineliminabile.

Infatti ,anche ammettendo che nel destino dell'uomo sia scritto che egli potrà scoprire tutto ciò che è natura, compreso se stesso, ed anche se egli avrà l'abilità di alterare ogni fenomeno naturale conosciuto, l'uomo non avrà mai alcuna risposta alla domanda PERCHE ,ciò è stato a lui possibile.

L'atto di FEDE sarà quindi sempre correlato al dubbio esistenziale; l'essere uomo oggi come domani non potrà non riconoscere il fatto di non essersi creato da solo.

In questo dubbio scienza e fede si uniscono in ogni tempo, proprio perché sia la vera scienza, che la vera fede, sono e saranno entrambe una doppia dimensione dello spirito umano, che tende ad arginare quel profondo stimolo interiore, che spinge coscientemente o incoscientemente l'umanità verso una comprensione profonda capace di rispondere al dubbio fondamentale della ragione della propria esistenza..... quella.... che forse ognuno di noi avrà chiaro ed evidente dopo la morte.


Ho voluto riportare questo mio post,visto che non é stato commentato,a questo punto mi sorge un dubbio.......MANCANZA DI ARGOMENTI PER CONTROBATTERE ??? :wink: :wink: :wink:


Ma quale mancanza di argomenti…. Hai semplicemente riportato un pensiero di un personaggio illustre…..ma ti voglio ricordare che Manzelli sottolinea come la fede sia un mistero e che tale resterà per sempre. Per questo motivo lui è certo che il ricorso alla fede sarà comunque ineliminabile…..non parla di certezze sull’esistenza di dio…..

E comunque, posso tranquillamente riportarti qualche passaggio del matematico impenitente Odifreddi…..

Per lui mettere al centro delle cose la lezione di Lucrezio e di Bruno e di Galileo e di Russell e di Einstein, o tornare ad indicare come maestri o “santi laici” premi Nobel delle varie discipline scientifiche che hanno modificato la vita degli uomini, come Renato Dulbecco o Rita Levi Montalcini, significa aprire la strada alla comprensione dei problemi “veri” del mondo d’oggi, che sono poi quelli della sua sopravvivenza. Perché solo se si guarda con occhio scientifico, quindi impenitentemente “matematico”, alla realtà dell’ambiente (e quindi ci si libera una volta per tutte dalle suggestioni delle “leggi di Dio” che dicono “crescete e moltiplicatevi” e irresponsabilmente vietano l’uso dei contraccettivi e si dilettano dietro i padri Pii e le sante Terese) si può sperare di fermare le insensate politiche di sfruttamento senza regole del pianeta e capire in senso positivo, tanto per fare un esempio, il discorso che scienziati senza paraocchi ed economisti non asserviti come Joseph Stiglitz fanno sulla globalizzazione. Che oggi registra già, come quest’ultimo aveva previsto, le prime e certo non ultime rivolte delle popolazioni affamate.


Sempre Odiffredi…..
Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.
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Messaggiodi Maciste » sab lug 05, 2008 10:18 am

Dobo ha scritto:
Biagio ha scritto:
Biagio ha scritto:Dobo ha scritto:

Il paradosso!

Ogni credente diffonde un messaggio… e cioè che bisogna credere anche in assenza di dimostrazioni ….solo che contemporaneamente tenta di smentire la scienza …. Cioè tutto ciò che si dimostra scientificamente può non essere vero… e badate bene che la fede non smentisce tutta la scienza….. ma solo quello che conviene alla religione!

Quindi il motto di ogni credente è: “CREDI A QUELLO CHE NON VEDI E NON CREDERE A CIO’ CHE VEDI”

Biagio risponde (o Santa Pazienza ! :wink: )[/

[b]Riflessioni di Paolo Manzelli:


I LIMITI DELLA SCIENZA ED IL RICORSO ALLA FEDE:

Personalmente ritengo che, anche in modo del tutto indipendente da ciò che è od è stata la religione(qualsiasi essa sia), e pur ammettendo che la scienza potrà passare in futuro da una metodologia analitica limitata a modelli riduzionisti del pensiero, per aprirsi a sistemi cognitivi in grado di capire la evoluzione della natura e persino darle un nuovo corso di sviluppo decretato dal libero arbitrio dell'uomo, sono certo del fatto che il ricorso alla FEDE sarà comunque ineliminabile.

Infatti ,anche ammettendo che nel destino dell'uomo sia scritto che egli potrà scoprire tutto ciò che è natura, compreso se stesso, ed anche se egli avrà l'abilità di alterare ogni fenomeno naturale conosciuto, l'uomo non avrà mai alcuna risposta alla domanda PERCHE ,ciò è stato a lui possibile.

L'atto di FEDE sarà quindi sempre correlato al dubbio esistenziale; l'essere uomo oggi come domani non potrà non riconoscere il fatto di non essersi creato da solo.

In questo dubbio scienza e fede si uniscono in ogni tempo, proprio perché sia la vera scienza, che la vera fede, sono e saranno entrambe una doppia dimensione dello spirito umano, che tende ad arginare quel profondo stimolo interiore, che spinge coscientemente o incoscientemente l'umanità verso una comprensione profonda capace di rispondere al dubbio fondamentale della ragione della propria esistenza..... quella.... che forse ognuno di noi avrà chiaro ed evidente dopo la morte.


Ho voluto riportare questo mio post,visto che non é stato commentato,a questo punto mi sorge un dubbio.......MANCANZA DI ARGOMENTI PER CONTROBATTERE ??? :wink: :wink: :wink:


Ma quale mancanza di argomenti…. Hai semplicemente riportato un pensiero di un personaggio illustre…..ma ti voglio ricordare che Manzelli sottolinea come la fede sia un mistero e che tale resterà per sempre. Per questo motivo lui è certo che il ricorso alla fede sarà comunque ineliminabile…..non parla di certezze sull’esistenza di dio…..

E comunque, posso tranquillamente riportarti qualche passaggio del matematico impenitente Odifreddi…..

Per lui mettere al centro delle cose la lezione di Lucrezio e di Bruno e di Galileo e di Russell e di Einstein, o tornare ad indicare come maestri o “santi laici” premi Nobel delle varie discipline scientifiche che hanno modificato la vita degli uomini, come Renato Dulbecco o Rita Levi Montalcini, significa aprire la strada alla comprensione dei problemi “veri” del mondo d’oggi, che sono poi quelli della sua sopravvivenza. Perché solo se si guarda con occhio scientifico, quindi impenitentemente “matematico”, alla realtà dell’ambiente (e quindi ci si libera una volta per tutte dalle suggestioni delle “leggi di Dio” che dicono “crescete e moltiplicatevi” e irresponsabilmente vietano l’uso dei contraccettivi e si dilettano dietro i padri Pii e le sante Terese) si può sperare di fermare le insensate politiche di sfruttamento senza regole del pianeta e capire in senso positivo, tanto per fare un esempio, il discorso che scienziati senza paraocchi ed economisti non asserviti come Joseph Stiglitz fanno sulla globalizzazione. Che oggi registra già, come quest’ultimo aveva previsto, le prime e certo non ultime rivolte delle popolazioni affamate.


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U' NUSTRU PAISE E NU' PAISE DE POETI ,DE SANTI,DE NAVIGATORI, E DE SOTTOSEGRETARI.
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Messaggiodi Alfredo » sab lug 05, 2008 2:43 pm

Maciste ha scritto:
Dobo ha scritto:
Biagio ha scritto:
Biagio ha scritto:Dobo ha scritto:

Il paradosso!

Ogni credente diffonde un messaggio… e cioè che bisogna credere anche in assenza di dimostrazioni ….solo che contemporaneamente tenta di smentire la scienza …. Cioè tutto ciò che si dimostra scientificamente può non essere vero… e badate bene che la fede non smentisce tutta la scienza….. ma solo quello che conviene alla religione!

Quindi il motto di ogni credente è: “CREDI A QUELLO CHE NON VEDI E NON CREDERE A CIO’ CHE VEDI”

Biagio risponde (o Santa Pazienza ! :wink: )[/

[b]Riflessioni di Paolo Manzelli:


I LIMITI DELLA SCIENZA ED IL RICORSO ALLA FEDE:

Personalmente ritengo che, anche in modo del tutto indipendente da ciò che è od è stata la religione(qualsiasi essa sia), e pur ammettendo che la scienza potrà passare in futuro da una metodologia analitica limitata a modelli riduzionisti del pensiero, per aprirsi a sistemi cognitivi in grado di capire la evoluzione della natura e persino darle un nuovo corso di sviluppo decretato dal libero arbitrio dell'uomo, sono certo del fatto che il ricorso alla FEDE sarà comunque ineliminabile.

Infatti ,anche ammettendo che nel destino dell'uomo sia scritto che egli potrà scoprire tutto ciò che è natura, compreso se stesso, ed anche se egli avrà l'abilità di alterare ogni fenomeno naturale conosciuto, l'uomo non avrà mai alcuna risposta alla domanda PERCHE ,ciò è stato a lui possibile.

L'atto di FEDE sarà quindi sempre correlato al dubbio esistenziale; l'essere uomo oggi come domani non potrà non riconoscere il fatto di non essersi creato da solo.

In questo dubbio scienza e fede si uniscono in ogni tempo, proprio perché sia la vera scienza, che la vera fede, sono e saranno entrambe una doppia dimensione dello spirito umano, che tende ad arginare quel profondo stimolo interiore, che spinge coscientemente o incoscientemente l'umanità verso una comprensione profonda capace di rispondere al dubbio fondamentale della ragione della propria esistenza..... quella.... che forse ognuno di noi avrà chiaro ed evidente dopo la morte.


Ho voluto riportare questo mio post,visto che non é stato commentato,a questo punto mi sorge un dubbio.......MANCANZA DI ARGOMENTI PER CONTROBATTERE ??? :wink: :wink: :wink:


Ma quale mancanza di argomenti…. Hai semplicemente riportato un pensiero di un personaggio illustre…..ma ti voglio ricordare che Manzelli sottolinea come la fede sia un mistero e che tale resterà per sempre. Per questo motivo lui è certo che il ricorso alla fede sarà comunque ineliminabile…..non parla di certezze sull’esistenza di dio…..

E comunque, posso tranquillamente riportarti qualche passaggio del matematico impenitente Odifreddi…..

Per lui mettere al centro delle cose la lezione di Lucrezio e di Bruno e di Galileo e di Russell e di Einstein, o tornare ad indicare come maestri o “santi laici” premi Nobel delle varie discipline scientifiche che hanno modificato la vita degli uomini, come Renato Dulbecco o Rita Levi Montalcini, significa aprire la strada alla comprensione dei problemi “veri” del mondo d’oggi, che sono poi quelli della sua sopravvivenza. Perché solo se si guarda con occhio scientifico, quindi impenitentemente “matematico”, alla realtà dell’ambiente (e quindi ci si libera una volta per tutte dalle suggestioni delle “leggi di Dio” che dicono “crescete e moltiplicatevi” e irresponsabilmente vietano l’uso dei contraccettivi e si dilettano dietro i padri Pii e le sante Terese) si può sperare di fermare le insensate politiche di sfruttamento senza regole del pianeta e capire in senso positivo, tanto per fare un esempio, il discorso che scienziati senza paraocchi ed economisti non asserviti come Joseph Stiglitz fanno sulla globalizzazione. Che oggi registra già, come quest’ultimo aveva previsto, le prime e certo non ultime rivolte delle popolazioni affamate.


Sempre Odiffredi…..
Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.



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Ai alla miseriaa ma stu cristianu memmenu supra a cruce po stare in pace.
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Messaggiodi Salvatore » sab lug 05, 2008 6:01 pm

Salvatore ha scritto:Immagine


sacramento
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YbcUMrOJJk0&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YbcUMrOJJk0&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
arriverà anche la vostra ora. :cry:
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Messaggiodi panta rei » sab lug 05, 2008 6:07 pm

non ho letto tutti i vostri messaggi ho letto soltanto i primi perche come al solito nei vari topic vi dileguate un po troppo!(fattore anche positivo)..non mi ritengo ne cattolica ne ortodossa ne di nessuna religione..anzi forse sono credente di un qualcosa tutto inventato da me! innanzitutto vorrei dire che se tutto quel male deriva dall'uomo e non da dio chi lo ha fatto diventare malvagio?l'uomo è nato peccatpre ma è stato dio che ha fatto venire la tentazione ad adamo o eva a far prendere la mela..quindi unde malum???io sono abbastanza scettico ma quando vedo scene simili ho tanta rabbia ma tantissima..perche dio,essere onnipotente, eterno imperituro non puo aiutarci???come potete notare io non credo in dio ma credo in un essere al di sopra di noi, con questo non voglio dire che è superiore a noi, ma penso che dopo la morte ci sara qualcosa, non possiamo morire e basta!credere in dio penso sia soltanto un fatto di convenienza,in modo da rifugiarsi dal dolore e dalla tristezza!e se chi crede in dio crede anche nei miracoli cavolo doveva miracolare anche tutte quelle guerre e quei bambini e tutto cio che c'è di male!scusate il mio discorso un po contorto e forse filosofico ma il mio ragionamente scivola cosi..

buona continuazione
panta rei
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Messaggiodi Dobo » dom lug 06, 2008 10:20 am

panta rei ha scritto:non ho letto tutti i vostri messaggi ho letto soltanto i primi perche come al solito nei vari topic vi dileguate un po troppo!(fattore anche positivo)..non mi ritengo ne cattolica ne ortodossa ne di nessuna religione..anzi forse sono credente di un qualcosa tutto inventato da me! innanzitutto vorrei dire che se tutto quel male deriva dall'uomo e non da dio chi lo ha fatto diventare malvagio?l'uomo è nato peccatpre ma è stato dio che ha fatto venire la tentazione ad adamo o eva a far prendere la mela..quindi unde malum???io sono abbastanza scettico ma quando vedo scene simili ho tanta rabbia ma tantissima..perche dio,essere onnipotente, eterno imperituro non puo aiutarci???come potete notare io non credo in dio ma credo in un essere al di sopra di noi, con questo non voglio dire che è superiore a noi, ma penso che dopo la morte ci sara qualcosa, non possiamo morire e basta!credere in dio penso sia soltanto un fatto di convenienza,in modo da rifugiarsi dal dolore e dalla tristezza!e se chi crede in dio crede anche nei miracoli cavolo doveva miracolare anche tutte quelle guerre e quei bambini e tutto cio che c'è di male!scusate il mio discorso un po contorto e forse filosofico ma il mio ragionamente scivola cosi..

buona continuazione


per me il tuo discorso non è nè contorto nè filosofico..... è semplicemente logico!
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