Discariche a Scandale e Giammiglione

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Re: Discariche a Scandale e Giammiglione

Messaggio di Voce Antonello » ven apr 30, 2010 11:14 am

NO ALLA DISCARICA DI AMIANTO

Una cosa è certa: i cittadini di Scandale hanno capito che bisogna alzare la testa per difendersi dalle ingiustizie. Molti mesi di lotta contro la discarica di Giammiglione ci hanno insegnato che la protesta paga e che la possibilità di salvaguardare il nostro territorio da quanti vogliono trasformarlo in una pattumiera, dipende unicamente dalle nostre azioni di lotta.

Nel momento in cui la “sensibilità ecologica” diventa il tema di facciata per le future campagne elettorali, noi del Comitato “No alla discarica di Giammiglione (e di tutte le discariche), siamo vigili sentinelle del nostro territorio e della nostra comunità, nell’interesse di tutti e senza strumentalizzazioni.

Noi siamo fortemente contrari alla realizzazione di questa mega discarica di amianto in Loc. Santa Marina, poiché riteniamo che non esistono soglie di sicurezza per le nocività; i troppi morti di tumore nel nostro paese non lasciano dubbi sul fatto che bisogna dire basta, non vogliamo più nocività nelle nostre vite.

Peraltro, quello che la Ecolsystema srl vuole realizzare è un sporco business sulla pelle dei cittadini, poiché si tratta di realizzare la discarica di amianto più grande di tutto il mezzogiorno, nel cuore di una terra a forte vocazione agricola e zootecnica che, per gli interessi di pochi, metterà in ginocchio le imprese di molti onesti agricoltori.

Il tutto senza una programmazione pubblica dei luoghi individuati, ma quasi sotto dettatura di soggetti privati e questo non è accettabile. Non lo è soprattutto se perpetrato da una Giunta e da un Sindaco che hanno avuto alle ultime elezioni comunali consensi plebiscitari e che, ora, tradiscono il mandato elettorale autorizzando un’opera che la popolazione non vuole assolutamente.

Ricordiamo, infine, che con la delibera del Consiglio Comunale n. 29 del 31 luglio 2009 è stata votata all’unanimità la netta contrarietà alla realizzazione di qualsivoglia tipologia di discarica nel territorio comunale, ma evidentemente si trattava solo di fumo negli occhi e dell’ennesima dimostrazione che questo sindaco difende il proprio territorio e la propria comunità solo a parole.

Questa nuova stagione della lotta e della protesta ci ha insegnato che essere contrari alle fabbriche di morte è sempre giusto e così abbiamo imparato la bellezza dell’agire secondo coscienza e nell’interesse di tutti.

Tutto ciò premesso, il Comitato “No alla discarica di Giammiglione” chiede la trattazione dei seguenti punti di domanda nel corso di una seduta del Consiglio Comunale ad hoc p.v.:

ci sono accordi presi tra la Ecolsystema srl e l’amministrazione comunale di cui i cittadini non sono a conoscenza? Se si, quali?
Come mai la Ecolsystema Srl ha comprato i terreni prima della verifica ambientale sulla fattibilità del Progetto? Era forse stato promesso qualcosa?
La mega discarica di amianto servirà anche per le esigenze della bonifica dell’ex area industriale di Crotone?
Sono state verificate le referenze dell’impresa nel campo dello smaltimento dei rifiuti contenente amianto?

Il comitato

Re: Discariche a Giammiglione

Messaggio di i.pingitore » lun apr 26, 2010 5:39 pm

Di questo territorio ne stanno facendo terra bruciata

Non mi sarei aspettato che a distanza di pochi mesi dopo aver lottato contro la discarica di Giammiglione ci troviamo di nuovo a discutere un altro simile argomento.

E’ alquanto vergognoso come le classi politiche e dirigenti vari rilasciano autorizzazioni per il realizzo di discariche come se fossero concessioni per aperture di botteghe artigiane o di circoli vari. Io non giudico la società Ecosystema, conosco i rappresentanti e credo fermamente che in loro non ci siano le intenzioni di portare rovine o devastazioni, ma condanno l’immensa demagogia, l’inganno delle varie classi politiche che non danno pace ai cittadini di cui hanno dato il consenso mediante il voto.

Le istituzioni sono completamente assenti, della Calabria ne hanno fatto terra bruciata, diffondendo opere che non tengono conto della disoccupazione giovanile e dei problemi degli agricoltori e allevatori, una terra sempre di più destinata alla morte per colpa di una politica che non interpreta i bisogni della gente e allontana i figli di questa martoriato e maledetto territorio.
Sembra la terra di nessuno dove ognuno può fare tutto. Ciò che è successo nella provincia di Crotone è grave, doveva essere motivo di grande riflessione, soprattutto quando pensiamo ai casi di inquinamento sotto le scuole che ha visto vittime proprio i bambini.
Le discariche, l’inquinamento in genere stanno congelando tutta l’economia del crotonese. Lunge da ogni imprenditore la creazione di aziende che portino sviluppo, forse domani non ci saranno più quelli che acquisteranno i nostri prodotti di una malfamata terra.

Un’economia di asservimento dell’intero sistema agli affari privati e non più per il bene collettivo, se aggiungiamo che ognuno si sente autorizzato di fare quasi tutto e sommiamo il degrado generale diffuso, significa immobilizzare l’ intero territorio, privandoli dello stato di diritto e della legittima crescita economica, dove l’economia anziché andare avanti muore sempre di più.

Un territorio che perde il suo capitale umano anno dopo anno a vantaggio del nord, ma ora sempre di più, continuando di questo passo vedremo trasferire tutti in massa anche coloro i quali hanno un lavoro e una casa, l’uomo qua, dalle nostre parti non può vivere con l’ assenza totale dello stato, che oramai abbiamo capito di esserne orfani e sempre di più in preda al degrado, che ahimè nessuno è in grado di fermarlo!

Iginio Pingitore

Revoca Ordinanza Commissariale sito Giammiglione

Messaggio di Redazione » lun ott 26, 2009 2:39 pm

L'Avv. Natalina Giungato ci scrive:

<font face="Courier New, Courier, monospace">Gentile Direttore, mossa da un dovere morale e civico, Le scrivo in merito all’ordinanza del Commissario delegato per l’emergenza rifiuti in Calabria, riguardante il sito di Giammiglione.
<br><br>A seguito, infatti, della manifestazione che si è&nbsp;svolta lo scorso 3 ottobre, in cui tanti cittadini crotonesi, insieme ad associazioni ambientaliste ed Istituzioni, hanno ribadito il totale dissenso in merito alla costruzione della nuova discarica, purtroppo, ancora non si è proceduto tecnicamente a bloccare gli effetti nefasti dell’ordinanza commissariale.
<br><br>Mi spiego meglio: l’ordinanza con la quale è stato approvato il progetto preliminare per la realizzazione della discarica in questione, già prevista nel 2007 (sottolineo 2007), nel Piano regionale dei rifiuti non è stata bloccata, né in via di autotutela, né in via giurisdizionale.
<br><br>Non è&nbsp; mia intenzione additare o colpevolizzare, ma umilmente suggerire o meglio ricordare che, malgrado siano scaduti i&nbsp; termini per adire il giudice amministrativo, rimane la possibilità di presentare istanza allo stesso Commissario Goffredo Sottile, al fine di fargli riesaminare e revocare il provvedimento di cui si tratta, <I>ex </I>art. 21-<I>quinquies </I>L. 11-2-2005 n. 15, integrativa L. 241/1990.
<br><br>In particolare, tale articolo prevede che:<I> </I>“<I>Per <U>sopravvenuti motivi di pubblico interesse</U> ovvero nel caso di <U>mutamento della situazione di fatto</U> o di <U>nuova valutazione dell'interesse pubblico originario,</U> il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato da parte dell'organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge. La revoca determina la inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti. Se la revoca comporta pregiudizi in danno dei soggetti direttamente interessati, l'amministrazione ha l'obbligo di provvedere al loro indennizzo. Le controversie in materia di determinazione e corresponsione dell'indennizzo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo</I>”.
<br><br>Di certo, i casi previsti dal citato articolo a Crotone vi sono tutti e ben potranno essere evidenziati nell’istanza di revoca che dovrà essere redatta. Difatti, oltre alla presenza nel territorio di numerosi impianti e discariche per il trattamento dei rifiuti, da ultimo, si è aggiunto persino il ritrovamento delle scorie di Cubilot in diciotto aree cittadine.
<br><br>Senza voler tenere alcuna lezione in cattedra, chi di dovere sicuramente saprà che la revoca costituisce esercizio di autotutela, ossia di quel potere generale ed immanente riconosciuto all’Amministrazione “di tornare sui propri passi” e, quindi, di modificare la propria azione, avvalendosi di quello che è stato qualificato come una sorta di “<I>jus poenitendi</I>” di natura pubblica
<br><br>Senza alcuna polemica o strumentalizzazione politica, invito, quindi, gli avvocati dell’ufficio legale del Comune e dell’Ente intermedio a fornire “doverosamente” ausilio al Sindaco ed al Presidente della Provincia di Crotone, al fine di agire tempestivamente e scongiurare l’avanzamento dell’annosa vicenda in Commissione V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale).
<br><br>Protrarre questo caso in campo politico è molto, ma molto pericoloso. Questa è una situazione delicata, che se non verrà affrontata in modo tecnico e con onestà intellettuale, oltre a pregiudicare la salute di ognuno di noi, aggraverà la catastrofe ambientale che è già in atto.
<br><br>Mutuando ciò che gli antichi dicevano, ossia “<I>panem et circenses</I>”, anche se in questa città non c’è più neanche il pane, ma sono rimasti solo i giochi del Circo, è dovere di tutti noi agire con serietà e competenza.<br><br>
<strong>Avv. Natalina Giungato&nbsp;</strong></font>

Re: Giammiglione : un tempo luce e speranza per gli ultimi…

Messaggio di red » gio set 10, 2009 5:01 pm

si parla sempre molto di discariche e incveneritori....ma di trattamenti dei rifiuti alternativi?perchè non se ne parla mai?
sarà che non ci son miliardi da spartire alle varie tasche?

Protesta sotto il palazzo del Commissario ai rifiuti

Messaggio di i.pingitore » mer set 09, 2009 7:12 pm

Giammiglione: Protesta sotto il palazzo del Commissario ai rifiuti a Catanzaro Lido



Ieri è partito un gruppo di persone per manifestare contro il commissario dei rifiuti a Catanzaro Lido. La partenza a Scandale è stata organizzata dal Comitato contro la discarica di Giammiglione e dall’ Associazione Scandale nel Cuore.

I manifestanti si sono incontrati con le altre associazioni di Crotone presso lo spiazzale adiacente lo stadio Ezio Scida di, qui è presente RTI la televisione locale che segue con costanza la vicenda e tanta gente che desiderava partire per il capoluogo calabrese.

Alle 08,30 in punta si parte da Crotone, arrivati a Catanzaro Lido sventolano bandiere e si aprono striscioni, a piedi si dirigono per il lungo mare, la manifestazione prevista presso il palazzo del Commissario ai rifiuti, sotto il quale ognuno grida con parole e frasi, canti da stadio contro la discarica di Giammiglione, il megafono amplia la voce da incuriosire la gente del luogo.
La piazza è circondata da tanti poliziotti, presenti giornalisti e telecamere delle televisioni locali di Catanzaro, fra queste anche Video Calabria.
Dopo mezz’ora circa, in piena manifestazione, finalmente si apre il portone del palazzo e qui gli addetti scrivono i nomi dei rappresentanti delle varie associazioni e comitati presenti per parlare con il commissario.
Entrata la delegazione nel palazzo del commissario, dopo le foto di rito dei giornalisti sono iniziati i vari interventi, il primo è l’avvocato Giuseppe Trocino, presidente della Consulta comunale per l’ambiente, poi il sottoscritto Iginio Pingitore, come rappresentate dell’ Ass. Scandale nel Cuore, Enrico Pedace per la comunità di Papanice, Lucio De Biase come coordinatore del comitato contro la discarica di Giammiglione, il medico dell’ ospedale civile di Crotone, dott. Arena, Il sig. Schicchitano rappresentante della CGIL di Crotone.
Dopo che sono stati esposti i problemi, il commissario non ha dato le attese risposte, ritenendo opportuno partire subito per la realizzazione della discarica di servizio in località Giammiglione prima che il problema rifiuti diventi emergenza.

Il Commissario Goffredo Sottile è pienamente convinto dell’ordinanza e non è affatto disponibile a transigere su nulla, secondo il quale l’azienda Veolia che gestisce il selezionatore dei rifiuti di Ponticelli ha il consenso politico e di compatibilità ambientale in base agli atti e alle vecchie delibere per la realizzazione della discarica a Giammiglione

La nuova discarica conterebbe un milione e duecento mila metri cubi di rifiuti solidi e urbani.
L’ordinanza del Commissario è in piena regola, firmata da lui il 28 agosto scorso, il cui progetto preliminare prevede lo smaltimento dei rifiuti del sistema Calabria Sud, compreso l’inceneritore di Gioia Tauro. Preoccupa tanto come questo Commissario vuole tutto entro il 15 settembre di questo mese e sorprende come questo sia avvenuto in un batter d’occhio. Perché tutta questa fretta ? E’ il frutto di questa politica ? Sono le considerazioni di tutti i dimostranti.
Il commissario alle domande rispondeva che si atteneva a quanto è stato deliberato dalle varie istituzioni, partendo dal 2007 quando il sindaco di Crotone e l’assessorato all’ambiente della Provincia esprimevano la possibilità di utilizzare il sito di Giammiglione a condizione che venissero smaltiti anche i rifiuti per la bonifica della ex Pertusola.

Il Commissario, quindi ha lasciato intendere che il lavoro viene svolto sulla scia della politica adottata da comune e provincia di Crotone.

La discussione si è conclusa anche con un esperto del Commissario che si è sorpreso quando è stato dichiarato che una discarica non potrà mai sorgere a ridosso della Centrale Turbogas, dove su questa zona dovrebbe essere incentivata una grande piantumazione di alberi per smaltire in parte l’inquinamento.
Il tecnico, insomma , alla fine ha capito che il sorgere di una discarica in quella zona potrebbe essere veramente nociva per la salute dei cittadini, pertanto si farà portavoce di questa novità che apparentemente non è di conoscenza del commissario dei rifiuti, Questa è l’unica nota positiva della giornata trascorsa a Catanzaro Lido
Finita la discussione a Catanzaro si parte per il comune Crotone chiedendo un incontro con il sindaco Vallone affinché dia le giuste spiegazioni di quanto è stato esposto a Catanzaro.
Alle 13,30 il primo cittadino con il suo vice riceve i vari movimenti nella sala giunta del comune di Crotone, qui Vallone ha smentito con carte in mano alcune dichiarazioni del commissario, tuttavia il sindaco per il prossimo consiglio comunale che si terrà giovedì chiederà una delibera alla regione Calabria sull’incompatibilità sopravvenute al sito di Giammiglione, proprio per il fatto che nelle vecchie autorizzazioni non era prevista la realizzazione della Centrale turbogas, su questo lavorerà con i sindaci della Provincia affinché troverà un sito idoneo anche e soprattutto nell’ambito del territorio fuori del capoluogo.

Finito l’incontro nel comune di Crotone si passa in provincia dove accoglie i gruppi il presidente Stano Zurlo e il consigliere provinciale Barberio, anche qui la discussione si è protratta per oltre un’ora e si è conclusa che per il prossimo consiglio provinciale ( venerdì ) si inizierà la discussione per risolvere la grave situazione ambientale.

Insomma a breve l’ente locale ed intermedio dovranno convincere il commissario e la regione Calabria affinché venga annullata questa ulteriore ordinanza.
Si sta, comunque, a vedere!
Iginio Pingitore

Re: Giammiglione : un tempo luce e speranza per gli ultimi…

Messaggio di Redazione » gio set 03, 2009 6:37 pm

Pino De Lucia ci ha scritto:“Una volta qui era tutta campagna”. Una frase fatta che ben si addice a descrivere i nostri luoghi, la vocazione agricola del nostro territorio. Negli anni, molti pezzi di questa campagna sono stati destinati ad accogliere spazzatura, trasformando lentamente ed (sic) in maniera letale la nostra terra, la nostra aria e la nostra acqua.

Da anni ci battiamo contro gli assurdi ed improponibili progetti di mega discariche che avrebbero dato il colpo finale alla provincia. Battaglie che ci hanno visto in prima fila come a Columbra ed insieme a tanti altri impegnati in altre lotte ugualmente determinati, agguerriti e, soprattutto, presenti.

Anche su Giammiglione, dunque, la Coop. Agorà Kroton e la quasi totalità delle sigle e delle persone che hanno portato in maniera decisa la battaglia contro il devastante, progetto di Columbra sono lì a protestare e a gridare ancora una volta il proprio no a queste assurde proposte che, in malafede, ci vogliono vendere come “opportunità per il territorio”. Columbra e Giammiglione rappresentano il grande vantaggio economico di poche persone e lo svantaggio per tutto il territorio e per le persone che lo abitano. Siamo contro questi progetti, contro chi vuole continuare a speculare sulla pelle delle persone e a danno del territorio, contro lo sfruttamento delle nostre terre. Da sempre abbiamo detto che la provincia ha bisogno di una discarica che debba servire, esclusivamente, per i rifiuti del nostro territorio e non per i rifiuti della Calabria, di mezza Italia e altri paesi. Crotone deve gestire i propri rifiuti e non deve più accogliere rifiuti pericolosi che arrivano da chissà dove; inoltre deve istituire immediatamente un registro dei tumori per ben capire il tasso di incidenza di tale malattia, la tipologia della stessa e la diffusione all’interno della provincia, in modo da poter risalire alle cause. Gli amministratori locali e regionali, insieme all’azienda sanitaria si devono impegnare ad attuare quanto detto. Subito, senza indugi e tentennamenti.

Infine dispiace constatare che la decisione presa dalla Fondazione - presieduta dal Mons. Graziani – sia andata verso la vendita delle terre agli imprenditori che intendono, assieme ad altri, trasformare questo territorio nella più grande pattumiera d’Europa. Questa decisione è allo stesso tempo inconcepibile ed inaccettabile, in quanto non si può accettare l’idea che, per valutazioni economiche o per finanziare altre strutture e/o progetti, una intera popolazione ci vada di mezzo.

La salute ed il ben-essere dei cittadini, viene sempre senza nessuna ombra di dubbio al primo posto, senza se e senza ma.




Presidente Coop.Soc. Agorà Kroton

Pino De Lucia Lumeno

Giammiglione: Fermiamo il commissario all'emergenza rifiuti

Messaggio di i.pingitore » mer set 02, 2009 8:38 pm

Presto una riunione aperta al pubblico presso la sede dell’ Associazione Scandale Nel Cuore: Secondo il sottoscritto, la Discarica di Giammiglione dovrà essere eliminata dai pensieri dei nostri politici mediante la riconvocazione della Conferenza dei Servizi per poter finalmente scongiurare questa orribile opera che si vorrà realizzare su questo martoriato territorio e subito protestare presso la regione Calabria, sensibilizzando il presidente Loiero, che su questa vicenda la sua posizione non appare chiara.



Non basta la fiaccolata fatta in paese, oggi abbiamo la necessità di avere delle sane e serie risposte.



Sembra che stia ventilando l’ipotesi che il Commissario dell’emergenza rifiuti dello stato potrebbe essere in questi giorni a Catanzaro e parrebbe favorevole di concedere l’autorizzazione a Giammiglione per la realizzare la discarica alla società francese Veolia che gestisce il selezionatori di rifiuti di Ponticelli.

Quest’ultima, mesi fa raggiunse un’intesa con la prefettura di Crotone per sopperire all’emergenza su tutta l’area provinciale, in pratica realizzerebbe un selezionatore che con la quasi certezza il commissario dello stato per l’emergenza dei rifiuti potrebbe concedere l’autorizzazione ad utilizzare il terreno dell’orfanotrofio.

Scandale nel Cuore è sempre più convinto che a Giammiglione nessuna discarica dovrà nascere, ne tantomeno quella dei rifiuti organici in quanto, in futuro potrebbe trasformarsi per lo smaltimento di quelli pericolosi.

Il consiglio direttivo di Scandale nel Cuore si riunirà a presto per vigilare su questa triste situazione e preparaci per una manifestazione a Catanzaro Contro il Commissario e il presidente della Regione Loiero per avere una giusta chiarezza del fatto.

Iginio Pingitore

Chi sono i veri contrari alla discarica di Giammiglione

Messaggio di i.pingitore » gio ago 20, 2009 8:15 am

Chi sono i veri contrari alla discarica?
L’associazione Scandale nel Cuore Propone immediatamente la riconvocazione della Conferenza dei servizi per avere chiarezza.




Dopo la manifestazione tenutasi a Scandale contro la discarica di Giammiglione, in paese si è diffusa la consapevolezza che l’opera è irrealizzabile, nociva alla salute dei cittadini e di grande impatto ambientale, esprimono tutti in maniera netta la contrarietà.

Gli scandalesi , i papanicesi, i crotonesi che hanno condiviso il movimento intendono andare avanti senza restare più nel silenzio di sempre che ha prodotto solo danni economici, sociali ed ambientali. La gente oggi desidera disperatamente di far sentire la loro voce attanagliata dalla paura di vedere ancora una volta traditi i propri figli che si allontanano da una terra a cui viene deturpata, inquinata, danneggiata e che non riesce ad offrire nulla.


Se a Giammiglione iniziassero gli espropri ed ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per impiantare la discarica nel fertile terreno, ogni rappresentate dovrà essere consapevole ed assumersi la responsabilità morale per l’incolumità e la salute dei cittadini, i quali, questi ultimi sono disposti a tutto campo ad impedire la realizzazione dell’opera.

La discarica,quindi” non s’adda a fare “, perché, fra l’altro, si teme l’abbandono del territorio.

Chi sorveglierà, chi controllerà in maniera costante e scrupolosa?

Cosa andrà a finire in discarica?

Chi monitorerà i parametri di inquinamento?

Questi sono gli interrogativi di cui la gente si preoccupa. In aria, nel raggio di 15 /20 km. La discarica creerà inquinamento per quasi i due terzi dell’intera provincia, pertanto bisognerebbe che ogni comune esprimesse un “ NO” secco alla discarica di Giammiglione.

Alla fiaccolata a Scandale hanno aderito oltre un migliaio di persone, anche se spiacevolmente non è stato partecipe il primo cittadino per impegni sopravvenuti, ma in sua sostituzione nessuno a preso parte, neanche il suo vice e gli assessori sono stati presenti, tranne Rosario Rizzuto che è venuto in veste di libero cittadino. Mentre fra i consiglieri di maggioranza si è visto solo Pino Bennici.

Perché questi signori si sono astenuti ? Perché nessuno ha giustificato l’assenza nei confronti della loro comunità che li ha eletti a furor di popolo? In pratica non essendoci nessuno nelle vesti ufficiali, l’amministrazione comunale come se non fosse stata presente. Eppure in consiglio comunale nell’ultima seduta tutti ad unanimità si sono espressi contro la discarica di Giammiglione. Che senso ha esprimere contrarietà, quando poi invece non si lotta di fronte ad un “ mostro “ che si sta accampando sotto le nostre case.


Amministratori e sindaci, politici del circondario hanno dimostrato solidarietà, tanto che pure i sindaci dei comuni di San Mauro Marchesato, Santa Severina, Roccabernarda, Rocca di Neto indirebbero al più presto i consigli comunali per esprimere il “No “ alla discarica di Giammiglione, anche le ultime dichiarazioni del sindaco di Crotone Peppino Vallone sembrano incoraggianti, il quale appare oramai convinto che il terreno dovrà mantenere la vocazione agricola di sempre ed ha affermato che la Sovreco potrà sversare le scorie di Pertusola. Il presidente della Provincia Zurlo su una testata regionale ha espresso anche la contrarietà alla realizzazione della nuova discarica, mentre il consigliere Antonio Barberio preme affinché diventi subito oggetto di discussione in Consiglio Provinciale.

Ma chi sono i favorevole alla realizzazione del grande invaso? Sembra che da quando è esploso l’evento nessuno appare più contrario!

Ora, dopo il coro dei “ NO “ bisogna vedere dai fatti quali sono le risposte vere che la politica riesce a dare, considerato che la gente vuole chiarezza, convinti sempre di più che di fronte a tele situazione nessuno può specularci e giocarci sopra.

Una cosa è certa : da oggi ci vogliono i fatti con una dimostrazione tangibile e nella piena consapevolezza che sia documentata la contrarietà delle istituzioni e proprio in virtù di questo l’associazione “Scandale nel Cuore” nella riunione di direttivo del 20 agosto 2009 ritiene necessario sostenere la proposta avanzata dal consigliere provinciale Giuseppe Frandina affinché venga riconvocata la conferenza dei servizi (comune, Provincia, regione e comitati civici) presso la provincia di Crotone in modo che ogni rappresentate prenda finalmente l’impegno fattivo per scongiurare definitivamente l’angoscia che preoccupa non più solo i cittadini di Scandale e di Papanice, ma anche tutta Crotone e l’intera provincia.


Non manca da parte dell’ Associazione scandalese un ancorato appello a sua S.E. mons. Domenico Graziani conosciuto da tutti come il presule attento e sensibile ai problemi sociali e che nel passato a Cassano Ionico trasformò i terreni della diocesi in floride attività produttive nel settore agricolo (riso Carnaroli, frutta, ortaggi ecc.) che oggi danno lavoro a tante famiglie, fra la gente c’è la convinzione che S.E. non avrebbe mai ceduto i terreni per attività relative allo smaltimento dei rifiuti, perché tanta è la stima nei suoi confronti, pertanto si auspica che proceda per l’annullamento del contratto e vendere o investire su quel terreno per opere che diano lavoro, sviluppo e benessere ad una terra martoriata dove vige precarietà su tutto.

Ottima la proposta del dott. Vincenzo Rota, proprietario di alcuni terreni in località Giammiglione che ha decisamente detto no per la vendita a favore della ditta Maio Guglielmo srl, l’agronomo di Scandale del suo terreno vedrebbe la realizzazione di un centro di educazione ambientale per effettuare ricerca e studiare l'ambiente e l'ecologia della zona , installando centraline per tenere sotto controllo gli agenti inquinanti che ci saranno sicuramente dal momento in cui incomincia ad andare in funzione la centrale turbo gas, visto che, secondo Rota, con l’eventuale realizzazione della discarica non si potrà più fare agricoltura biologica

Oggi, Scandale, dopo che l’associazione “ Scandale nel Cuore “ insieme al comitato di Papanice hanno dato vita ad un’opera di sensibilizzazione, in paese il PD locale ha promosso l’idea di costituire un comitato Contro la discarica dove saranno unite tutte le forze politiche del paese, ben venga il comitato cittadino, ma l’associazione Scandale nel Cuore nella sua agenda ha in mente anche nel futuro della costituzione di un comitato Provinciale contro tutte le discariche che è già oggetto di discussione nella seduta di direttivo del 20 agosto 2009 affinché saranno coinvolte tutte le associazione, forze politiche e rappresentanti delle istituzione della provincia per dire “ NO “a tutte le discariche visto che Crotone ha pagato abbastanza ed a caro prezzo.


Così si avvierebbe una vera bonifica della Pertusola, magari smaltendo altrove i rifiuti come propose un amministratore del comune di Crotone e per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti organici se non si vuole ricorrere al termovalorizzatore (che ha un minimo di inquinamento), oggi si può pensare ai moderni MODIFICATORI MOLECOLARI capaci di smaltire (non all’ammasso) rifiuti di ogni genere, producendo energie senza grossi costi, addirittura azzerare i costi elettrici, di gas e di acqua per tutti i Cittadini di ogni Comune, ridurre del 70% tutti i costi energetici di un Ente o Azienda per il trattamento di rifiuti urbani indifferenziati, tossici, infetti, ospedalieri ad impatto ambientale ZERO!

IGINIO PINGITORE presidente associazione “ Scandale nel Cuore”

Re: Giammiglione : un tempo luce e speranza per gli ultimi…

Messaggio di Redazione » lun ago 17, 2009 10:42 pm

Enzo Filareto ci ha scritto:
Crotone: terra ai confini del mondo abbandonata dalla legge degli uomini (lo Stato) ed ora anche da quella di Dio (la Chiesa).

Se ci avessero detto che la porcheria di Giammiglione fosse stata opera di amministratori e privati senza scrupoli, la cosa ci avrebbe si preoccupato ma non ci avrebbe scandalizzato; ma apprendere che a questo carrozzone si sia accodata anche la Chiesa – e specialmente il Vescovo di Crotone-Santa Severina – ci lascia basiti e ci fa sospettare che l’atmosfera del nostro territorio sia talmente avvelenata da far diventare diavoli anche dei santi.

Tanto e vero che il ‘buon pastore’, Monsignor Graziani, in quel di Cassano All’Ionio aveva trasformato alcuni terreni della diocesi in floride attività produttive in campo agricolo (riso Carnaroli, frutta, ortaggi ecc.) che danno lavoro a decine di famiglie, mentre a Crotone a pensato bene di destinare i terreni della Curia crotonese ai rifiuti speciali e non.

Ma non era lui quello che nel discorso alle autorità del 14 gennaio 2007, giorno del suo insediamento, aveva detto a proposito della crisi che attanaglia Crotone: “E’ necessaria quella creatività, diversa dalla mera gestione dell’esistente e dal mantenimento dello status quo, grazie alla quale si riesca a progettare, a usare, in scelte gravide di futuro, rispettose dell’identità della nostra terra, capaci di promuovere un autentico sviluppo etico e solidale”? Alla faccia del bicarbonato di sodio!, diceva Totò. Certo lo status quo lo ha cambiato facendoci passare dai volgari rifiuti solidi urbani all’aggiunta di scorie pericolose e non.

Ecco perché quando gli avevamo scritto delle nostre preoccupazioni sulla discarica di Giammiglione (lettera del novembre 2008) non ci ha mai risposto: forse perché era già in essere un accordo sottobanco con la Maio s.r.l.? Ed ecco perché ancora il degrado politico crotonese si perpetua nel tempo: perché chi arriva a Crotone si affilia a quei ‘3 o 4’ padroni della città. Ci aveva detto poco prima del suo insediamento (in quel di Calopezzati), che ci avrebbe “cercati, stanati, coinvolti” nell’opera di ricostruzione di questa nostra disastrata provincia ma ad oggi non ci ha mai fatti partecipi di alcuna iniziativa.

E bene, sappia il caro Don Mimì che se avesse chiamato la nostra associazione e le altre che si son battute per anni a favore dello sviluppo del territorio e della tutela dell’ambiente, sicuramente lo avremmo consigliato meglio di quei marpioni che da sempre perseguono in questo comprensorio il proprio utilitaristico interesse.

Ci ripensi, Monsignore, perché un ministro di Dio non può mandare al macello il suo gregge.



Enzo Filareto


per Giammiglione : fiaccolata in piazza

Messaggio di i.pingitore » lun ago 03, 2009 12:48 pm

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