Alitalia e Malpensa

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Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di roby » mar giu 23, 2009 8:21 pm

Salvatore ha scritto:Ma alla fine chi sono i 16 imprenditori?

I soci sono Roberto Colaninno tramite Immsi, gruppo Benetton tramite Atlantia, Gruppo Aponte, Gruppo Riva, Gruppo Fratini tramite Fingen, gruppo Ligresti tramite Fonsai, Equinox, Clessidra, gruppo Toto, gruppo Fossati tramite Findim, Marcegaglia, Bellavista Caltagirone tramite Acqua Marcia, Gruppo Gavio tramite Argo, Davide Maccagnani tramite Macca, Tronchetti Provera e Intesa Sanpaolo.

Minchia una autentica gang di gentiluomini :lol:

al primo consiglio di amministrazioni potrebbero fare una bella retata...


Mancano solo Riina e Provenzano, e poi ci sono tutti.
io lavoro x gavio,ma mi sa che hai ragione

Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di Candido » sab mag 16, 2009 12:17 am

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Nuova Alitalia: il nostro hub a Fiumicino
È la sconfitta di Malpensa


È finito dopo dieci anni il derby Fiumicino-Malpensa. Dopo una lunga guerra che nel tempo ha portato al trasferimento di numerose rotte sullo scalo lombardo, la nuova Alitalia ha scelto: l'aeroporto romano «Leonardo da Vinci» sarà la principale base operativa della compagnia.

Il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati subito commenta che «A furia di fare lo scendiletto del governo amico - dice - il sindaco Moratti è stato battuto da Gianni Alemanno 5 a 0».

«Si è consumato l'ultimo atto di un vero e proprio imbroglio» sbotta la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. «L'esito - sostiene la Bresso - era già scritto, fin dall'inizio, come molti hanno sempre detto. Molti, ma non l'allora opposizione di destra che sulla battaglia per Malpensa costruì, poco più di un anno fa, gran parte della campagna elettorale che l'ha portata al Governo». «Ora - conclude la presidente del Piemonte - la Cai ha scelto di abbandonare quell'hub: l'esatto contrario di quanto sbandierato dalla destra, al di là di ogni considerazione sul futuro dell'aeroporto».
http://www.corriere.it/economia/09_magg ... aabc.shtml

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Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di marge » sab gen 10, 2009 4:38 pm

Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di red » sab gen 10, 2009 11:48 am

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Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di red » sab gen 10, 2009 11:41 am

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Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di nolodocasta » ven gen 09, 2009 9:00 pm

Ai berluscones che hanno inneggiato al loro capo grande imbonitore in campagna elettorale e che ora stanno santificando, dopo questi ultimi avvenimenti mi sento di ammonire così: CARI BERLUSCONES PREPARATEVI A DORMIRE SUL LETTO DURO CHE VI SIETE PREPARATO. Purtroppo questa colossale svendita, che entrerà nei guinness dei primati di questo secolo, procurera danni anche a me ed agli altri contribuenti a reddito fisso perchè non possiamo sfuggire alle imposte future per ripianare l'enorme buco lasciato da Alitalia ed Air One. Pagheremo anche i costi per i 5000 cassaintegrati in più. Sappiamo benissimo che gran parte dei berluscones non pagheranno i costi: sono bravi a non pagare con un maestro come il loro capo; ma tanti non lo potranno fare. A costoro io mi appello: prima di addormentarsi sul letto duro dico con un grido SVEGLIATI ITALIA.

Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di red » ven dic 12, 2008 12:45 am

ma qualche privilegio all'aeroporto di crotone no eh???
a proposito ... che fine ha fatto??

l'asino di Buridano

Messaggio di Candido » gio dic 11, 2008 11:15 pm

l'asino di Buridano: Malpensa o Fiumicino?
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Alitalia, Formigoni: "Malpensa hub privilegiato"
Marrazzo e Alemanno: "Cai smentisca subito"


Lotta aperta fra i due hub. Il presidente lombardo incontra Sabelli e dice: "Per Cai Malpensa sarà l’aeroporto di riferimento". Marrazzo invita a smentire e Alemanno dice: "Inaccettabile questa supremazia".


Staremo a vedere! :twisted:

Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di Salvatore » lun nov 10, 2008 11:21 pm

Appello a sostegno dei lavoratori del trasporto aereo
domenica 09 novembre 2008

Battere l'autoritarismo e l'arroganza della Confindustria e del Governo


La straordinaria gravità della vertenza Alitalia impone una riflessione generale su come nel nostro Paese si stanno rapidamente modificando in modo negativo le relazioni tra aziende, organizzazioni sindacali e lavoratori. Siamo di fronte ad una situazione nella quale un'azienda (CAI) non rispetta i più elementari principi etici, ricatta in modo strumentale lavoratori che già si trovano in uno stato di estremo disagio e di profonda incertezza per il proprio futuro, infrange e ridicolizza riconosciuti criteri di solidarietà sociale e calpesta le più basilari regole di democrazia e rappresentanza sindacale e gli accordi sottoscritti.

Nonostante tutto ciò, tale azienda è favorita in ogni modo possibile dal Governo e percepirà soldi pubblici, i nostri, per sostenere e soddisfare i propri interessi finanziari. Alitalia è ormai per Governo e Confindustria un banco di prova per far passare modelli contrattuali e meccanismi di rappresentanza sindacale più penalizzanti e più autoritari: in tale scenario i lavoratori sono trattati come cavie di tale “sperimentazione”.

La logica che la Confindustria vuole imporre è quella del “prendere o lasciare”, senza neanche percorrere la strada del reale confronto: questo è un metodo sindacalmente inaccettabile ed eticamente censurabile. I sottoscrittori del presente appello esprimono quindi piena solidarietà ai lavoratori del trasporto aereo che vi si stanno opponendo.

Quella di Alitalia è una gravissima “vertenza pilota” che coinvolge ormai tutti i lavoratori italiani e che deve essere affrontata saldando in un unico obiettivo tutti i lavoratori, i precari, gli studenti e le forze sociali del Paese: battere l'autoritarismo e l'arroganza della Confindustria e del Governo e rendere possibile un'ampia, collettiva e democratica risposta di tutte le forze sane di questo Paese.

Le prime firme pervenute:

* Fabrizio Tomaselli (SdL intercategoriale)
* Paolo Leonardi (CUB)
* Piero Bernocchi (Confederazione Cobas)
* Giorgio Cremaschi (Rete 28 Aprile Fiom Cgil)
* Paolo Ferrero (PRC)
* Giulietto Chiesa (parlamentare europeo)
* Marco Rizzo (Pdci)
* Flavia D’Angeli (Sin.Critica)
* Giovanni Mazzetti (Docente Università della Calabria)
* Dante De Angelis (Ferroviere e RLS licenziato)
* Vittorio Agnoletto (parlamentare europeo)
* Ugo Boghetta (PRC)
* Emanuela Palermi (Pdci)
* Salvatore Cannavò (Sinistra Critica)
* Paolo Sabatini (SdL intercategoriale)

9 Novembre 2008

Re: Alitalia e Malpensa

Messaggio di Predator. » lun ott 06, 2008 11:31 pm

red ha scritto:da http://www.marxismo.net

Solo i lavoratori possono salvare Alitalia

Il ritiro dell'offerta della cordata guidata da Colaninno avvenuta ieri rappresenta una svolta nella vertenza Alitalia ed una chiara vittoria dei lavoratori. In questo articolo pubblicato nel numero di FalceMartello appena uscito delineiamo la nostra analisi e le nostre proposte per questa vertenza chiave per il movimento operaio italiano.
Il piano presentato dal governo Berlusconi per l’Alitalia (con la sua prevista fusione con Air One) rispecchia fedelmente la natura antioperaia della destra al governo e rappresenta un attacco frontale a tutti i lavoratori dell’azienda oltrechè all’idea stessa di trasporto pubblico.
Gli esuberi dichiarati sono 3.200. Altri 2.750 lavoratori, di cui 700 addetti a servizi amministrativi e call-center, 1.600 addetti alla manutenzione pesante e 450 del settore cargo saranno ceduti e esternalizzati al di fuori del perimetro dell’organico aziendale, facendosi così beffa di una delle rivendicazioni più importanti dei lavoratori Alitalia, quella di vedere, per tutti, riconosciuta la propria attività all’interno dell’azienda.
In sintesi, degli attuali circa 19.000 dipendenti di Alitalia ed Air One, solo 12.500 saranno riassunti ed è inutile dire che tutti i contratti a tempo determinato, oltre 3.800, non saranno rinnovati.
Ma le cifre del governo sugli esuberi sono solo una mezza verità. Solo nel Lazio ci sono 60.000 lavoratori coinvolti nell’indotto di Alitalia. Questi posti di lavoro nel prossimo futuro saranno tutti a rischio e solo a Fiumicino, esclusivamente nell’area cargo, ci sono 1.500 lavoratori di tante piccole imprese di trasporto che gravitano attorno allo scalo della capitale, che hanno la lettera di licenziamento in arrivo.
Oltre a migliaia di licenziamenti, il piano prevede anche un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro, con tagli al salario del 25% e incrementi di produttività richiesti intorno al 15%. Così, ad esempio, un addetto di terra porterebbe a casa 700-800 euro lavorando 46 ore alla settimana.

Pagano solo i lavoratori

A pagare la crisi saranno solo ed esclusivamente i lavoratori, nonostante Alitalia abbia già....(continua su http://www.marxismo.net/content/view/2920/112/)


Berlusconi:spero in Lufthansa, ho dichiarato che siamo aperti ad allenza internazionali e ci piacerebbe che questo avvenisse con la Germania,per noi e auspicabile un ingresso Lufthansa in Alitalia,ma decideranno Lufthansa stesse, lo ha detto il premier Silvio. in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Angela Merkel,durante l'incotro alla cancelleria federale.

ps.visto che l'Italia sta attraversando un bruttissimo momento, il premier farebbe bene a tacere un pochino, le sue prese per il cu...o.. in questo momento nn sono di buon gusto, la cosa migliore che può fare e prendere il suo elicottero anticiparsi le vacanze Natalizie portandosi con se il suo duetto, cosi fanno un bel trio accompagnati dal maestro Mariano Apicella.

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